ministero

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE

SEDI ASSOCIATE:

ISTITUTO PROFESSIONALE INDUSTRIA E ARTIGIANATO

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA

Via Luigi Nono, 135 – ALGHERO

 

 

 

 

 

 

P.O.F.
Piano dell'Offerta Formativa

 

 A.s.: 2010/11

STORIA E CONTESTO SOCIO-ECONOMICO

 

       

L’Istituto Superiore Don Minzoni di via Luigi Nono è formato dall’Istituto Professionale Industria e Artigianato (IPIA), dall’Istituto Tecnico Industriale (ITI) e dall’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente (IPAA).

L’IPIA nasce nella prima metà degli anni ’60 come sezione staccata dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato di Sassari e diventa autonomo nel 1979. Nel 1996, nell’ambito del processo di razionalizzazione delle scuole, gli viene annesso l’Istituto Tecnico Industriale di Alghero, già sezione staccata di quello di Sassari e nel 2001 l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di S.Maria La Palma, già sede coordinata dell’Istituto di Sassari.

La Presidenza e la segreteria sono situate presso la sede dell’IPIA in via Don Minzoni.

Le tre scuole hanno un bacino d’utenza che comprende esclusivamente il comune di Alghero, fatta eccezione per alcuni studenti che provengono da Villanova Monteleone, da Olmedo, da Uri, da Ittiri e da Putifigari .

Il territorio di Alghero si colloca in un contesto socio-economico il cui tasso di disoccupazione si avvicina alle 15.000 unità, più di un terzo della popolazione. L’unica presenza industriale è stata caratterizzata, sin dagli anni ’60, dal polo chimico di Porto Torres oramai in crisi. Ci sono altre  realtà con potenzialità enormi - basti pensare al porto turistico, al parco marino e terrestre, all'aeroporto, uno dei centri congressuali più grandi d'Italia e al centro di ricerche di Tramariglio.

In questi settori per il momento i nostri diplomati non hanno avuto molte opportunità di inserimento lavorativo anche se la new-economy si sta espandendo alle varie iniziative poste in atto dal governo e dalle regioni per rilanciare l’occupazione (Fondi strutturali europei - PIA – PIT - Polo Agroalimentare del Nord-Ovest della Sardegna – Parco dell’Asinara - Parco di Porto Conte –Il PUC di Alghero - Lo sviluppo dell’edilizia di recupero - Le nuove normative in merito all’adeguamento alle norme di sicurezza degli impianti tecnologici, del risparmio energetico - La libera professione), saranno attivate nel nostro territorio concrete possibilità di lavoro nel settore dell’elettronica, dell’informatica, dell’elettrotecnica nel settore agro-alimentare, nonché in quello ambientale.

Non emergono tra gli alunni iscritti situazioni di pesante disagio economico anche se,  in molte famiglie, il reddito è appena sufficiente

 

 

 


SISTEMA FORMATIVO

 

 

In un contesto sempre più globalizzato, per vincere le sfide provenienti dall’Europa Unita e da altri paesi extracomunitari, occorre ricercare un sistema formativo all’altezza del compito, moderno, efficiente, in grado di cogliere i ritmi del cambiamento, di fornire conoscenze, competenze e capacità flessibili, polivalenti, nonché di coniugare, soprattutto per gli istituti come il nostro, gli aspetti cognitivi e teorici dell’apprendimento con quelli operativi e pratici; un sistema formativo insomma che, nel valorizzare la centralità della persona e la sua crescita umana, culturale e sociale, si ponga come fattore di sviluppo complessivo concorrendo a rimuovere disagi, disuguaglianze, svantaggi e a creare opportunità occupazionali. Si rende necessario, pertanto, fornire sempre più agli studenti,  oltre a delle buone competenze culturali di base,   anche delle ottime conoscenze delle lingue straniere e delle nuove tecnologie, promuovendo e incentivando rapporti ed alleanze tra scuole e scuole e con le imprese aprendosi alle esperienze con il mondo della produzione e del lavoro, in modo da far uscire la scuola dal suo tradizionale isolamento rendendola interlocutrice attiva e propositiva e avviare una fase di reciproca e proficua collaborazione con il mondo esterno basata su una serie di iniziative e di progetti intesi a qualificare i servizi scolastici e i percorsi formativi. Lungo il loro percorso formativo, i nostri giovani saranno assistiti da professionalità interne ed esterne che li orienteranno nelle scelte didattiche e di ricerca, nonché di inserimento nel mondo del lavoro.

 

 

Da ciò deriva la necessità di porre le basi per una scuola che, a fronte di una società in continua evoluzione, è chiamata a sapersi adeguare con flessibilità al mutare della domanda formativa e delle esigenze organizzative. Occorre reperire perciò importanti risorse finanziarie per permettere ai nostri studenti di partecipare a stage di formazione presso aziende  del settore di cui però, come ben sappiamo è povero il nostro territorio. L’Istituto garantisce a tutti, questa attività che è indispensabile alla formazione specifica dei nostri tecnici. Allo stesso modo la scuola diventa luogo di ricerca e di sperimentazione, nonché luogo di educazione permanente per gli adulti. Nell’ambito del progetto di scuola aperta l’istituzione scolastica, nelle sue tre articolazioni, si mette al servizio del territorio, con le sue strutture, la sua tecnologia e la sua professionalità.  

 

L’Istituto Superiore Don Minzoni di via Luigi Nono, articolato nelle tre istituzioni scolastiche, IPIA – ITI – IPAA, ha pertanto concrete possibilità di fornire ai suoi alunni sbocchi occupazionali nei diversi settori sopramenzionati.

 

 

       

 


NECESSITẢ FORMATIVE

 

 

Come in altri paesi dell’Unione Europea, anche in Italia la durata dell’obbligo scolastico di istruzione è stata elevata a 10 anni dalla legge 27/12/2006 n° 296 – art. 1 – comma 622, ciò significa che gli alunni delle classi seconde sono nell’ultimo anno dell’obbligo. “L’innalzamento dell’obbligo di istruzione rappresenta un obbiettivo strategico, decisivo per consentire ai giovani l’acquisizione dei saperi e delle competenze indispensabili per il pieno sviluppo della persona in tutte le sue dimensioni e per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza. Si tratta di uno strumento indispensabile per favorire il successo formativo e prevenire e contrastare la dispersione scolastica.” La situazione didattico-culturale degli alunni che si iscrivono all’Istituto Superiore di via Don Minzoni, nelle sue varie articolazioni, appare in tutta la sua precarietà soprattutto nelle prime classi: gli studenti sono in larga misura demotivati, erroneamente convinti che si sono iscritti in una scuola dove “non si studia” (IPIA e IPAA), presentano un trascorso scolastico alquanto problematico, sia a livello di competenze specifiche di base, sia a livello del comportamento vero e proprio. Tranne qualche eccezione, le famiglie dei nostri alunni sono scarsamente disposte a seguire il processo formativo dei propri figli e non hanno la piena consapevolezza del ruolo che possono svolgere per aiutare la scuola nel raggiungimento dei suoi obiettivi educativi e formativi. Tutto questo ha portato nel passato ad un incremento degli insuccessi, delle ripetenze, delle interruzioni e delle irregolarità nella frequenza, degli abbandoni, dei ritardi rispetto all’età normale del corso degli studi, del fenomeno della dispersione scolastica e del disadattamento scolastico.

 

Ne consegue che l’istituto si pone l’obiettivo di superare il modello formativo  unico per tutti a favore di un processo didattico che sia in grado di tenere conto delle caratteristiche e delle potenzialità di ogni singolo studente in entrata, per il quale saranno predisposti strumenti adeguati per progettare il proprio percorso di studio senza penalizzare chi avrà un ripensamento.

 

Le aree di indirizzo, presenti sin dal primo biennio, hanno l'obiettivo di far acquisire agli studenti competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendo i diplomati in grado di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio e di collaborare costruttivamente alla soluzione di problemi.

Le attività e gli insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione”

coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in

particolare, in quelli di interesse storico-sociale e giuridico-economico.

Assume particolare importanza nella progettazione formativa la scelta metodologica dell'alternanza scuola lavoro, che consente pluralità di soluzioni didattiche e favorisce il collegamento con il territorio.

 

 

I risultati di apprendimento, attesi a conclusione del percorso quinquennale, consentono agli studenti di inserirsi nel mondo del lavoro, di proseguire nel sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, nei percorsi universitari, nonché nei percorsi di studio e di lavoro previsti per l'accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia. A tale scopo, viene assicurato nel corso del quinquennio un orientamento permanente che favorisca da parte degli studenti scelte fondate e consapevoli.

 

 

Da rilevare però che, circa il 70% degli alunni iscritti nel nostro istituto, non possiede sufficienti strumenti per affrontare la classe di appartenenza.

Ciò significa che, nei primi due mesi dell’anno scolastico, dovranno essere realizzati interventi integrativi e di recupero delle carenze di base. Molto significativa inoltre, la percentuale della dispersione scolastica del nostro istituto, anche se i dati in nostro possesso testimoniano una regressione del fenomen rispetto alla media regionale (al riguardo è molto indicativa la percentuale di alunni che arrivano al diploma dopo cinque anni di frequenza pari solo al 43% del totale, mentre l’abbandono vero e proprio rimane alto, in media circa il 45% degli alunni ritirati o non promossi non si iscrivono per la seconda volta alla stessa classe). E' chiaro allora che il compito del nostro istituto deve essere soprattutto quello di valorizzare le risorse umane, la qualità dei servizi scolastici e dell’offerta formativa, da realizzare sia nell’ambito del curricolo, sia a livello extracurricolare, attraverso apporti integrativi e aggiuntivi, che potenzino e rafforzino la tradizionale funzione della scuola.

 

 

 

 

 

STRUTTURA DEI CURRICOLI FORMATIVI

 

 

        L’istituto di Istruzione Superiore di via Don Minzoni è articolato nel modo seguente:

 

 

1)    IPIA (Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato)

sito in via Luigi Nono – Alghero

 

2)    ITI (Istituto Tecnico Industriale)

Sito in Via Degli Orti – Alghero

 

3)    IPAA (Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente)

Sito a S.M. La Palma - Alghero

 

 

 

IPIA

Istituto Professionale Industria e Artigianato

 

TITOLI DI STUDIO CONSEGUIBILI

 

 

¨     OPERATORE ELETTRICO: qualifica regionale in tre anni, dopo il superamento del relativo esame.

 

¨     OPERATORE ELETTRONICO: qualifica regionale in tre anni, dopo il superamento del relativo esame.

 

------------

 

¨     TECNICO ELETTRICO: diploma regionale in quattro anni, dopo il superamento del relativo esame.

 

¨     TECNICO ELETTRONICO: diploma regionale in quattro anni, dopo il superamento del relativo esame.

 

------------

 

¨     DIPLOMA DI TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE: conseguibile al 5° anno dopo il superamento dell’Esame di Stato.

 

¨     DIPLOMA DI TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE: conseguibile al 5° anno, dopo il superamento dell’Esame di Stato.

 

¨     DIPLOMA DI TECNICO DEI SERVIZI SOCIALI: conseguibile al 5° anno, dopo il superamento dell’Esame di Stato.

 

 

-       I diplomi di cui sopra permettono l’inserimento nel mondo del lavoro:

-       Il Diploma conseguito al 5° anno, dopo il superamento dell’Esame di Stato permette l’accesso a tutte le facoltà universitarie

 

 


MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA.

 

L’ indirizzo riguarda esigenze generali, principalmente l’adeguamento all’evoluzione dei bisogni ed alle innovazioni tecnologiche ed organizzative delle produzioni, la tutela dell’ambiente, la sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro, l’integrazione con il mondo del lavoro e con istituzioni, soggetti pubblici e privati operanti sul territorio.

I risultati di apprendimento attesi dagli studenti a conclusione dei percorsi quinquennali del settore sono coerenti con l’obiettivo di consentire al diplomato di agire con autonomia e responsabilità

Lo studente affronta, nel primo biennio, lo studio di alcune discipline obbligatorie che, anche attraverso una articolata didattica laboratoriale, favoriscono l’orientamento verso la scelta effettiva dell’indirizzo.

Queste discipline - “Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica”, ”Scienze integrate (Fisica)”  e “Scienze integrate (Chimica)”, “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione”- comuni a tutto il settore, si caratterizzano in modo peculiare in relazione agli specifici risultati di apprendimento d’indirizzo e si complementano nella progettazione  didattica. Esse costituiscono, di fatto, il nucleo contenutistico-metodologico dei successivi apprendimenti di indirizzo ( nelle diverse articolazioni) che vengono gradualmente introdotti con la disciplina “Laboratori tecnologici ed esercitazioni”, le cui attività laboratoriali, in questa fase, hanno ancora funzioni prevalentemente orientative.

Nel secondo biennio e nel quinto anno i risultati di apprendimento dei due indirizzi sono riferiti alle relative competenze specialistiche per tener conto  dei peculiari processi produttivi dell’industria e dell’artigianato e per sostenere gli studenti nelle loro successive scelte di studio e di lavoro.

Le competenze acquisite dagli studenti nell’intero  percorso di studio sono configurate a partire dal quadro unitario definito dagli assi culturali dell’obbligo di istruzione, che ne risulta progressivamente potenziato. Le discipline di indirizzo concorrono, in particolare, in linea con le indicazioni dell’Unione europea, ad educare all’imprenditorialità e consentono agli studenti di sviluppare una visione orientata al cambiamento, all’iniziativa, alla creatività, alla  mobilità geografica e professionale, nonché all’assunzione di comportamenti socialmente responsabili, che li mettano in grado di  organizzare il proprio progetto di vita e di lavoro.

 

 

 


IL QUADRO ORARIO DELL’IPIA

MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA

 

DISCIPLINE

1° biennio

2° biennio

5° anno

1^

2^

3^

4^

5^

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua inglese

3

3

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed economia

2

2

 

Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)

2

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

IRC o attività alternative

1

1

1

1

1

 

DISCIPLINE

CLASSI

1^

2^

3^

4^

5^

Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

3

3

 

Scienze integrate (Fisica)

2

2

di cui: Laboratorio di Fisica

2*

Scienze integrate (Chimica)

2

2

di cui: Laboratorio di Chimica

2*

Tecnologie dell’informazione e della comunicazione

2

2

Laboratori tecnologici ed esercitazioni

3**

3**

4* + 6**

*: insegnamento svolto congiuntamente dai docenti teorico e tecnico – pratico

**: insegnamento affidato al docente tecnico – pratico

 

DISCIPLINE

CLASSI

1^

2^

3^

4^

5^

Laboratori tecnologici ed esercitazioni

 

4**

3**

3**

Tecnologie meccaniche e applicazioni

5

5

3

Tecnologie elettrico – elettroniche e applicazioni

 

5

4

3

Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione

3

5

8

Laboratori

4 * + 6 **

12 * + 7 **

6* + 3**

*: insegnamento svolto congiuntamente dai docenti teorico e tecnico – pratico

**: insegnamento affidato al docente tecnico – pratico

 

 

 

 


OPERATORE SOCIO-SANITARIO

 

DISCIPLINE

1° biennio

2° biennio

5° anno

1^

2^

3^

4^

5^

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua inglese

3

3

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed economia

2

2

 

Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia)

2

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

IRC o attività alternative

1

1

1

1

1

 

 

DISCIPLINE

CLASSI

 

 

1^

2^

3^

4^

5^

 

 

Scienze integrate (Fisica)

2

-

 

 

 

Scienze integrate (Chimica)

-

2

 

 

Scienze umani e sociali

4

4

 

 

di cui Laboratorio

2*

 

 

Elementi di storia dell’arte ed espressioni grafiche

2***

-

 

 

Educazione musicale

-

2***

 

 

Metodologie operative

2**

2**

 

 

Seconda lingua straniera

2

2

 

 

Laboratori

2* + 8** 2***

 

 

 

*: insegnamento svolto congiuntamente dai docenti teorico e tecnico – pratico

**: insegnamento affidato al docente tecnico – pratico

***: 33 ore in compresenza

 

 


ITI

Istituto Tecnico Industriale

 

TITOLO DI STUDIO CONSEGUIBILE

 

¨     DIPLOMA nel settore tecnologico “Elettronica ed Elettrotecnica”: conseguibile al 5° anno, dopo il superamento dell’esame di Stato, che, oltre all’inserimento nel mondo del lavoro, permette:

-       l’accesso a tutte le facoltà universitarie

 

 

Il Diplomato in “Elettronica ed Elettrotecnica”:

 

-    

ha  competenze  specifiche  nel  campo  dei  materiali  e  delle  tecnologie  costruttive  dei  sistemi  elettrici,  elettronici  e  delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione;

-     nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione.

È grado di 

-     operare nell’organizzazione dei servizi e nell’esercizio di sistemi elettrici ed elettronici complessi;

-     sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati elettronici; 

-     utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia  mediante software dedicato;

-     integrare  conoscenze  di  elettrotecnica,  di  elettronica  e  di  informatica  per  intervenire  nell’automazione  industriale  e  nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico delle imprese relativamente alle tipologie di produzione;

-     intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle normative sulla sicurezza;

-     nell’ambito  delle  normative  vigenti,  collaborare  al  mantenimento  della  sicurezza  sul  lavoro  e  nella  tutela  ambientale,

contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti e dell’organizzazione produttiva delle aziende.

Nell’indirizzo  sono  previste  le  articolazioni    “Elettronica”,  “Elettrotecnica”  e  “Automazione”,  nelle  quali  il  profilo  viene orientato e declinato. 

In  particolare,  sempre  con  riferimento  a  specifici  settori  di  impiego  e  nel  rispetto  delle  relative  normative  tecniche,  viene approfondita  nell’articolazione  “Elettronica”  la  progettazione,  realizzazione  e  gestione  di  sistemi  e  circuiti  elettronici;

nell’articolazione  “Elettrotecnica”  la  progettazione,  realizzazione  e  gestione  di  impianti  elettrici  civili  e  industriali  e, nell’articolazione “Automazione”, la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di controllo.

A  conclusione  del  percorso  quinquennale,  il  Diplomato  nell’indirizzo  “Elettronica  ed  elettrotecnica”  consegue  i  risultati  di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell’Allegato A,  di seguito specificati in termini di competenze:

1–    Applicare  nello  studio  e  nella  progettazione  di  impianti  e  di  apparecchiature  elettriche  ed  elettroniche  i    procedimenti  dell’elettrotecnica e dell’elettronica.

2 –  Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per effettuare verifiche, controlli  e collaudi.

3  –  Analizzare  tipologie  e  caratteristiche  tecniche  delle  macchine  elettriche  e  delle  apparecchiature  elettroniche,  con

riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e interfacciamento.

4 –  Gestire progetti.

5 –  Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.

6 –  Utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di applicazione.

7 –  Analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici.

In relazione alle articolazioni:  ”Elettronica”, “Elettrotecnica” ed  “Automazione”,  le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del  percorso di riferimento.

 

IL QUADRO ORARIO DELL’ITI

 

 

IPAA

Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente

 

TITOLI DI STUDIO CONSEGUIBILI

 

OPERATORE AGRICOLO: (Indirizzi: ALLEVAMENTO ANIMALI DOMESTICI;

                                        COLTIVAZIONI ARBOREE, ERBACEE, ORTIFLORICOLE;

                                        SILVICOLTURA, SALVAGUARDIA DELL’ AMBIENTE)    

qualifica regionale conseguibile in tre anni, dopo il superamento del relativo esame.

 

¨     TECNICO AGRICOLO: diploma regionale in quattro anni, dopo il superamento del relativo esame.

 

¨     DIPLOMA DI AGROTECNICO: conseguibile al 5° anno, dopo il superamento dell’Esame di Stato, che, oltre all’inserimento nel mondo del lavoro, permette:

-       l’accesso a tutte le facoltà universitarie

-       l’iscrizione al Collegio degli Agrotecnici per l’esercizio della libera professione

 

 

 

INDIRIZZO “SERVIZI PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE”

 

L’indirizzo “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali.

 L’identità dell’indirizzo è riferita ad attività professionali che si esplicano in servizi tecnici a sostegno delle aziende agricole nel campo della gestione amministrativa, dell’ambiente, del miglioramento della vita rurale. Il relativo percorso comprende una formazione tecnica di buon livello e lo sviluppo di competenze per l’analisi socio-economica di realtà  produttive, acquisite in dimensioni applicative, considerate dal punto di vista fisico, ecologico, paesaggistico, produttivo, culturale e ricreativo. Tali contesti costituiscono altrettanti campi di attività per  sostenere lo sviluppo del territorio e  valorizzarne le vocazioni.

E’ molto importante che le competenze che gli studenti acquisiscono progressivamente nel percorso di studio  li mettano in grado di assumere i molteplici ruoli che la moderna agricoltura richiede nelle sue articolazioni multifunzionali. Si tratta non solo di compiti tradizionali, quali la produzione, la

trasformazione e la commercializzazione, ma anche di ruoli che riguardano questioni ambientali, assetti territoriali, sostegno agli insediamenti delle zone extraurbane e a quelle intermedie fra città e campagne.  L’innovazione dei servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale richiede allo studente, oltre alle conoscenze scientifiche e tecnologiche, anche competenze correlate alla sociologia dell’ambiente e del territorio, dei processi economici e del lavoro, dei mutamenti sociali, che sono essenziali anche per comprendere i nuovi modi di vita ed implicano un coinvolgimento culturale degli operatori del settore.

 

 

IL QUADRO ORARIO DELL’IPAA

 

Operatore Agroambientale

(Corso triennale di qualifica)

 

L'OPERATORE AGROAMBIENTALE interviene nei processi produttivi, identifica e modifica situazioni di degrado ambientale; conosce e salvaguardia il territorio

attiva rapporti con le organizzazioni di settore; gestisce l'azienda.

 

 

 

MATERIE

CLASSI

1^

2^

3^

Area comune

Italiano

5

5

3

Storia

2

2

2

Lingua straniera

3

3

2

Matematica/Informatica

4

4

3

Scienze della terra

3

3

-

Diritto

2

2

-

Religione

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

Area d’indirizzo

Principi di agricoltura e tecniche delle produzioni

5 (5)*

3 (3)*

-

Fisica e laboratorio

2

2

-

Principi di chimica e pedologia

5 (5)*

3 (3)*

-

Contabilità agraria

-

3 (3)*

-

Elementi di disegno professionale

2

-

-

 

 

 

 

Ecologia agraria e tutela dell’ambiente

 

3 (3)*

5 (2)*

tecnologie chimico-agrarie ed ambientali

 

 

5 (2)*

Genio rurale

-

-

3 (2)*

Tecniche delle produzioni

 

 

4 (2)*

Esercitazioni di ecologia applicata

 

 

3

TOTALE

36

36

36

 

*= ore di codocenza

 

 

 

Tecnico Agro-ambientale

CORSO POST-QUALIFICA

L'Agrotecnico è in grado di attivare gestioni aziendali; fornire assistenza tecnica; riassumere le indicazioni dei mercati nazionali e comunitari, interpretarne le tendenze e indirizzare le scelte e gli orientamenti produttivi; operare sulle realtà regionali, nazionali e internazionali; collegare la produzione con il mercato nel rispetto degli equilibri ambientali.

Materie

Classi

4^

5^

Area comune

Italiano

4

4

Storia

2

2

Lingua Straniera

3

3

Matematica

3

3

Religione

1

1

Educazione Fisica

2

2

Area d’indirizzo

Ecologia applicata

3

3

Tecniche d produzione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti

4 (3)*

4 (2)*

Contabilità agraria e tecnica amministrativa

3 (2)*

3 (2)*

Economia agraria

2

3 (3)*

Economia dei mercati agricoli

 

2

Diritto

3

3

Area professionalizzante

Da 300 a 450 ore annue

Da 300 a 450 ore annue

 

*= Ore di codocenza

 

 

 

LE RISORSE INTERNE

 

L’Istituto di Istruzione Superiore di Via Don Minzioni dispone delle seguenti risorse interne:

 

N° 1        DIRIGENTE SCOLASTICO

 

N° 58      DOCENTI

 

N° 1        DIRETTORE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI

 

N° 3        COLLABORATORI TECNICI

 

N° 5        COLLABORATORI AMMINISTRATIVI

 

N° 8        COLLABORATORI SCOLASTICI

 

        Per contribuire alla realizzazione delle finalità della scuola autonoma e per garantire una più efficace organizzazione di tutte le attività e le iniziative di tipo didattico che progettuale, nonché educativo-disciplinare, previste nel Piano dell’Offerta Formativa, sono identificate figure e ruoli di riferimento quali:

 

COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

        Ai fini di un miglioramento della organizzazione dell’istituzione scolastica, il Dirigente Scolastico ha ravvisato la opportunità di nominare due collaboratori ai quali delegare  alcune funzioni.

 

 

Collaboratore Vicario : CASTALDI Raimondo

2° Collaboratore : DEROMA Aldo

 

FUNZIONI STRUMENTALI:

 

Coordinamento IPIA:                    NULVESU Giuseppe

Coordinamento ITI:                      SCALA Salvatore

Rapporto con gli Enti:                   CORBIA Paolo Angelo

Coordinamento Handicap:             MANINCHEDDA Vincenzo

Assi culturali Handicap:                SPANEDDA Giuseppe

Coordinatore Laboratori :             SALVATORE Sergio (ITI)

MASALA  Salvatore (IPIA)

Coordinamento POF:                    SOLINAS Graziano

Direttore Azienda Agraria IPAA:    RETANDA Luigi

 

 

COMMISSIONI 1

 

Orientamento in Ingresso:            NULVESU Giuseppe (IPIA)

CAU Efisio (IPIA)

CASTALDI Raimondo (IPIA)

PINNA Pierpaolo (ITI)

CARBONI Francesco (ITI)

DETTORI Pietro (ITI)

RETANDA Luigi (IPAA)

POSADINU Mario (IPAA)      

 

 

Sito Web:                                    CORBIA Paolo Angelo

NULVESU Giuseppe

 

Commissione Elettorale:               CAMPILOGO Luciano

                                                   DETTORI Pietro

                                                   CALARESU Rita 

 

Coordinatori di Classe:

 

SEDE ASSOCIATA IPIA

 

CLASSE 1^ A

Coordinatore/Segretario       Prof. Giordano Roberto

 

CLASSE 1^ B

Coordinatore/Segretario       Prof.ssa Sini Maria Teresa

 

CLASSE 2^ A

Coordinatore/Segretario       Prof. CORBIA Paolo Angelo

 

CLASSE 3^ A/B

Coordinatore/Segretario       Prof. CAU Efisio

 

CLASSE 4^ A

Coordinatore/Segretario       Prof. Nulvesu Giuseppe

 

CLASSE 5^ A/B

Coordinatore/Segretario       Prof.ssa Tilloca Giuseppe

 

SEDE ASSOCIATA IPAA

 

 

CLASSE 3^ A

Coordinatore/Segretario       Prof.ssa Calaresu Rita

 

CLASSE 5^ A

Coordinatore/Segretario       Prof. Ginatempo Manlio

 

 

SEDE ASSOCIATA ITI

 

CLASSE 1^ A

Coordinatore/Segretario       Prof. Mosca Stefano

 

CLASSE 2^ A

Coordinatore/Segretario       Prof. Scala Salvatore

 

CLASSE 2^ B

Coordinatore/Segretario       Prof.ssa Fino Rossana

 

CLASSE 3^ A

Coordinatore/Segretario       Prof.ssa Caria Maria Antonietta

 

CLASSE 3^ B

Coordinatore/Segretario       Prof. Mannino Vincenzo

 

CLASSE 4^ A

Coordinatore/Segretario       Prof. Carboni Francesco

 

CLASSE 5^ A

Coordinatore/Segretario       Prof. Sirocchi Paolo

 

 

Responsabile sede IPAA:               RETANDA Luigi

 

Responsabile sede ITI:                  CARBONI Francesco

 

 

COMMISSIONI 2

 

 

Responsabile Rete IIS:                 CORBIA Paolo Angelo

Referente Edu. Stradale:              RIU Raffaele

 

Coordinatore Cons. Istituto:          SIROCCHI Paolo

Referente Concorsi e Viaggi:         RIU Salvatore Mario

Commissione HANDICAP               DEROMA Aldo

MANINCHEDDA Vincenzo

                                                  SPANEDDA Giuseppe

                                                  GALLO Graziella

                                                  LOI Antonio

 

Orientamento in Uscita:               RIU Salvatore Mario (IPIA)

CARIA Maria Antonietta (ITI)        

POSADINU Mario (IPAA)

 

  

PROGETTI POF

 

Dipartimenti:                       CORBIA Paolo Angelo

RIU Salvatore Mario

SIROCCHI Paolo

CARIA Maria Antonietta

RETANDA Luigi

POSADINU Mario

 

 

ECDL Base:                          NULVESU Giuseppe

 

ECDL Avanzato:                   CASTALDI Raimondo – CORBIA Paolo Angelo

 

Riallineamento Corsi:           NULVESU Giuseppe

CORBIA Paolo

 

NETWORK

Scuola-Impresa                    CARIA Maria Antonietta

 

 

Responsabile C.I.C./

Educazione alla Salute         FALCHI Marco

 

 

 

 

 

Attività del Gruppo H

 

 

       L’Istituzione scolastica persegue l’obiettivo principale di garantire la piena integrazione degli alunni disabili assicurando per ogni alunno una copertura oraria adeguata per il lavoro individualizzato e/o di gruppo.

        Le figure coinvolte nell’integrazione scolastica e sociale degli alunni in situazione di handicap sono:

  1. Il Dirigente Scolastico
  2. il Consiglio di classe;
  3. il Docente di sostegno;
  4. il Coordinatore dei docenti di sostegno.
  5. Il personale ATA

 

In particolare:

 

Il Dirigente Scolastico sovrintende  a tutte le azioni che il personale della scuola predispone ai fini di una reale integrazione degli alunni disabili nella scuola; Inoltre presiede a tutte le riunioni del gruppo H dell’Istituzione Scolastica.

 

Il Consiglio di classe procede alla realizzazione del Piano Educativo Personalizzato (P.E.P.) in collaborazione con il docente di sostegno;

Il Docente di sostegno non è assegnato ai singoli alunni disabili ma all’intera classe, interviene su tutti gli alunni, specialmente nei confronti di quelli con maggiori difficoltà di apprendimento, in piena collaborazione con i docenti curricolari.

        Nel Consiglio di classe, il docente di sostegno ha parità di proposta, decisione e voto per ogni questione che riguardi la classe; egli:

- collabora e coadiuva con il consiglio di classe nella progettazione e nella attivazione del percorso di formazione dell’alunno disabile.

        - lavora con gli insegnanti curricolari, pianificando le attività di insegnamento, in rapporto alle sue specifiche competenze didattiche;

        - collabora come specialista con tutti gli insegnanti della classe per l’individuazione e l’applicazione del progetto di integrazione;

        - collabora con i docenti del Consiglio di classe nella stesura e nella realizzazione del P.E.P. (Piano Educativo Personalizzato);

        - collabora con le famiglie e le strutture socio – sanitarie del territorio;

-        collabora alla predisposizione dei materiali e dei supporti didattici idonei a facilitare l’apprendimento ed il processo integrativo dei diversi alunni;

 

Il Coordinatore dei docenti di sostegno:

        - coordina il gruppo dei docenti di sostegno;

        - aggiorna la documentazione dei fascicoli personali degli alunni disabili;

        - collabora alla composizione dell’orario degli insegnanti di sostegno;

        - favorisce il confronto fra insegnanti di sostegno e insegnanti curricolari;

        - intrattiene rapporti con le famiglie, gli operatori extrascolastici e le strutture sanitarie e socio – assistenziali del territorio.

 

Il personale ATA partecipa e collabora a tutte le attività promuovendo l’integrazione degli alunni disabili.

 

 

Strutture   

Tutte tre le sedi presentano un accesso facilitato per gli alunni che non deambulano autonomamente e a nessuno degli alunni frequentanti è impedito, per motivi architettonici o di altra natura, l’accesso alle aule, ai laboratori, agli uffici o ai servizi delle tre sedi.

Ogni sede è attrezzata di aule per lezioni personalizzate dotate di:

- computer collegati in rete e stampanti;

- biblioteca specialistica;

- materiali e supporti didattici di vario genere.

 

 

Didattica

 

Il Docente di sostegno realizza generalmente l’attività didattica all’interno della classe per favorire la socializzazione e l’integrazione degli alunni disabili nel gruppo – classe e solo per casi particolari si ricorre ad attività individualizzate al di fuori dell’aula.

        Gli alunni che seguono la programmazione curricolare di classe o la programmazione di classe semplificata egualmente riconducibile ai programmi ministeriali con individualizzazioni o differenziazioni per la metodologia d’intervento sono dimessi con un titolo di studio avente valore legale.

    Gli alunni che seguono un percorso scolastico – formativo personalizzato sono dimessi con una certificazione o attestato di credito formativo.

 


 

LA VERIFICA

 

        Nell’ambito delle programmazioni disciplinari di ogni singolo docente e dei vari consigli di classe, uno strumento fondamentale di verifica è costituito dalle prove strutturate che vengono elaborate sulla base degli obiettivi disciplinari da raggiungere. Tali prove si inseriscono oramai in maniera significativa nei programmi di tutti gli istituti superiori in virtù del nuovo Esame di Stato. La preparazione di tali prove richiede un impegno particolare da parte dei docenti e un addestramento continuo alla loro esecuzione da parte degli alunni, soprattutto in vista del pre-esame e dell’esame di qualifica nelle 3^ classi degli istituti professionali. Particolare attenzione sarà posta anche nella predisposizione di prove inter o multidisciplinari, nelle varie forme, che dovranno a tutti gli effetti essere somministrate agli studenti delle classi quarte e quinte in vista dell’Esame di Stato. A queste prove saranno affiancati test, interrogazioni orali, relazioni, prove pratiche di complemento essenziali alle lezioni teoriche delle materie professionali, progettazioni.

 

 

LA VERIFICA D’INGRESSO

 

Dopo la valutazione diagnostica dei test d’ingresso concepita in funzione dell’orientamento o riorientamento, nonché del recupero degli svantaggi, viene introdotta, per alcune discipline caratterizzanti il corso di studi, la verifica del profitto per permettere di diagnosticare per tempo i casi di studenti in difficoltà e di mettere in atto tempestivi interventi di sostegno o di riorientamento. Comunque, considerato che qualsiasi valutazione diagnostica effettuata con i test d’ingresso, non permette di capire fino in fondo l’alunno che abbiamo davanti, soprattutto nelle classi prime, onde analizzare a fondo potenzialità, metodo di studio, personalità e  progetto degli alunni, il nostro istituto ha stabilito di lasciar scorrere un breve arco di tempo   A metà del I quadrimestre, dunque, una scheda informativa (pagellino) fissa la situazione e permette di individuare le strategie di rinforzo/sostegno/recupero da applicare. Al termine del I quadrimestre viene valutata la situazione formativa raggiunta, in seguito alla quale si attivano ulteriori corsi di sostegno-recupero la cui efficacia sarà sottoposta a verifica nella metà del secondo quadrimestre. Anche in questo caso saranno attivate tutte quelle strategie atte a raggiungere gli obiettivi minimi fissati.

 

Per favorire l’attività didattica evitando eccessive tensioni e dispersioni di energie, gli insegnanti si impegnano:

1)      a non appesantire eccessivamente il lavoro domestico tenendo presente la distribuzione delle materie nel quadro orario della classe;

2)      a fissare le verifiche scritte con almeno una settimana di anticipo e annotarlo sul registro di classe;

3)      a correggere gli elaborati in tempi brevi;

4)      a garantire una valutazione, sia per gli elaborati scritti che orali, chiara, tempestiva e trasparente.

 

 

CRITERI DI VALUTAZIONE

 

     Per i criteri di valutazione da adottare si fa riferimento agli obiettivi fissati dal Consiglio di classe. Comunque, i docenti tengono conto:

a)   delle risultanze delle prove strutturate e delle altre prove di verifica;

b)   dell’impegno dimostrato dagli studenti sia nello studio personale che nell’operatività scolastica curriculare ed extra-curriculare;

c)    della regolare frequenza alle lezioni, intesa come elemento essenziale ed indispensabile all’acquisizione organica delle conoscenze e della crescita culturale e professionale;

d)   dei progressi registrati rispetto alla situazione di partenza, emersa dai test inziali.

 

I criteri didattici sono i seguenti:

1.      Conoscenza = capacità di richiamare alla memoria dati, fatti particolari o generali, metodi e processi, modelli, strutture, classificazioni.

2.      Comprensione = capacità di recepire idee, concetti, ragionamenti logici e farli propri.

3.      Applicazione = capacità di utilizzare concetti astratti in casi particolari e di applicare quanto appreso in situazioni nuove.

4.      Metodo = capacità di analisi e di sintesi.

5.      Valutazione = capacità di formulare giudizi.

6.      Capacità espressive

 

 

 

GRIGLIA DI VALUTAZIONE

 

 

VOTO 1/3 ( molto negativo)

L’obiettivo non è stato assolutamente raggiunto

 

1.       Conoscenze = nessuna

2.       Comprensione = nessuna

3.       Applicazione = non sa applicare quanto appreso nemmeno in situazioni facili

4.       Metodo = non sa organizzare le conoscenze

5.       Valutazione = non ha capacità di giudizio

6.       Capacità espressiva = si esprime con terminologia incerta e inappropriata, usando strutture sintattiche sconnesse

 

 

VOTO 4 (insufficiente)

L’obiettivo è stato raggiunto in modo parziale. Permangono lacune e incertezze.

 

1.            Conoscenze = lacunose e confuse

2.            Comprensione = comprende parzialmente quanto memorizzato

3.            Applicazione = sa applicare quanto appreso in situazioni semplici, ma commette errori ancora  gravi

4.            Metodo = cerca di organizzare le conoscenze ma permangono molta confusione e incertezza

5.            Valutazione = esprime valutazioni errate

6.            Capacità espressive = si esprime ancora con terminologia  non sempre appropriata

 

 

VOTO 5 ( mediocre)

L’obiettivo è stato raggiunto in modo non sufficiente. Permangono difficoltà

.

 

1.      Conoscenze = parziali e/o mnemoniche

2.      Comprensione = comprende parzialmente quanto memorizzato

3.      Applicazione = sa applicare quanto appreso in situazioni semplici, ma commette ancora errori

4.      Metodo = cerca di organizzare le conoscenze, ma permangono ancora incertezze

5.      Valutazione = esprime valutazioni superficiali

6.      Capacità espressive = si esprime con terminologia semplice

 

 

 

VOTO 6 (sufficiente)

L’obiettivo è stato raggiunto nei suoi aspetti essenziali.

 

1.      Conoscenze = coglie gli elementi essenziali

2.      Comprensione = comprende le informazioni di base

3.      Applicazione = sa applicare quanto appreso limitandosi però a situazioni semplici

4.      Metodo = organizza le conoscenze in modo accettabile

5.      Valutazione = se guidato, esprime valutazioni appropriate

6.      Capacità espressive = si esprime con un lessico sufficientemente appropriato

 

 

 

VOTO 7 ( discreto)

L’obiettivo è stato raggiunto con sicurezza

 

1.      Conoscenze = complete e chiare

2.      Comprensione = comprende con facilità le informazioni di base

3.      Applicazione = sa applicare quanto appreso

4.      Metodo = organizza le conoscenze correlando i nessi

5.      Valutazione = esprime valutazioni appropriate

6.      Capacità espressive = si esprime con un lessico appropriato

 

 

 

 

VOTO 8 (buono)

L’obiettivo è stato raggiunto con buona sicurezza.

 

1.      Conoscenze = complete, approfondite ed estese

2.      Comprensione = comprende con facilità le informazioni complesse

3.      Applicazione = sa eseguire compiti complessi con l’uso di dati personalmente ricercati

4.      Metodo = sa effettuare analisi approfondite e sa sintetizzare le conoscenze

5.      Valutazione = esprime in modo autonomo valutazioni appropriate

6.      Capacità espressive = si esprime con un lessico appropriato e sa fare collegamenti in modo autonomo

 

 

VOTO 9/10 (ottimo)

L’obiettivo è stato raggiunto pienamente in tutti i suoi aspetti.

 

 

1.      Conoscenze = complete, approfondite e ampliate

2.      Comprensione = comprende con sicurezza e spesso autonomamente le informazioni complesse

3.      Applicazione = sa applicare le informazioni in situazioni complesse senza commettere errori

4.      Metodo = sa effettuare sintesi e analisi con sicurezza, in modo autonomo e con senso critico

5.      Valutazione = esprime in modo autonomo valutazioni appropriate e ben motivate

6.      Capacità espressive = si esprime con terminologia accurata e con un lessico ricco e personale

 

LA VALUTAZIONE FINALE

 

Gli studenti che, negli scrutini finali, fanno registrare un livello corrispondente ai “minimi disciplinari” previsti dal consiglio di classe, sono dichiarati promossi alla classe successiva.

Gli studenti che, agli scrutini finali, fanno registrare, nella generalità delle discipline, un livello non corrispondente ai “minimi disciplinari” previsti dal consiglio di classe, non sono ammessi alla classe successiva; gli studenti che, agli scrutini finali, fanno registrare, in alcune discipline, un livello non corrispondente ai “minimi disciplinari”  previsti dal consiglio di classe, cioè, presentano ancora delle  insufficienze che si possono ravvisare come debiti formativi non possono essere promossi alla classe successiva, ma dovranno frequentare gli appositi corsi di recupero organizzati dalla scuola durante il periodo estivo. In questo caso, la scuola comunica, per iscritto,  alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte dal consiglio di classe, la natura delle carenze, gli obiettivi e le modalità del recupero.

La decisione definitiva di ammissione/non ammissione alla classe successiva avverrà entro il 9 settembre 2010, subito dopo le verifiche finali del superamento del debito. Non potrà essere ammesso alla classe successiva lo studente che non dimostrerà di aver superato il debito.

Le attività facoltative extracurriculari sono co-progettate nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa con il coordinamento di un docente appositamente incaricato e la frequenza dei corsi è adeguatamente documentata, valutata e prodotta ai coordinatori di classe. Comunque:

 

a) Nelle classi prime dell’istituzione scolastica, nella valutazione finale, l’ammissione alla classe successiva sarà rinviata a settembre se l’alunno non presenta più di tre non gravi insufficienze, purchè non siano più di due nella stessa area disciplinare.

b) Nelle classi seconde dell’istituzione scolastica, nella valutazione finale, l’ammissione alla classe successiva sarà rinviata a settembre se l’alunno non presenta più di tre non gravi insufficienze, purchè non siano più di due nella stessa area disciplinare.

c) Nelle classi terze dell’ITI, nella valutazione finale, l’ammissione alla classe successiva sarà rinviata a settembre se l’alunno non presenta più di tre non gravi insufficienze, purchè non siano più di due nella stessa area disciplinare.

d) Nelle classi terze dell’IPIA e dell’IPAA, nella valutazione finale, un alunno non potrà essere ammesso a sostenere gli Esami di Qualifica se presenta più di due insufficienze. Un alunno sarà dichiarato promosso alla classe quarta se all’Esame di Qualifica, otterrà un punteggio non inferiore a 60/100.

e) Nelle classi quarte dell’istituzione scolastica, nella valutazione finale, l’ammissione alla classe successiva sarà rinviata a settembre se l’alunno non presenta più di tre non gravi insufficienze, purchè non siano più di due nella stessa area disciplinare.

f) Nelle classi quinte dell’istituzione scolastica, un alunno viene ammesso agli Esami di Stato se è valutato positivamente (voto 6) in tutte le discipline (O.M. n° 42 del 22/05/2007). Un alunno sarà dichiarato promosso se agli Esami di Stato otterrà un punteggio non inferiore a 60/100.

 

 

 

 

PIANO DI RECUPERO IN ITINERE DELL’ISTITUTO

    

La prima fase del recupero viene svolta nelle prime settimane dell’inizio dell’anno scolastico. Successivamente, per le difficoltà e le carenze curriculari che si evidenzieranno durante il corso dell’anno, il Collegio dei Docenti ha stabilito di procedere ad organizzare in itinere dei moduli di recupero, e/o delle “pause didattiche” rivolti alla generalità della classe. Questo recupero in itinere è programmato nel mese di dicembre e di aprile, nonché dopo gli scrutini del primo quadrimestre durante i quali si discutono le varie possibilità e le modalità di interventi di sostegno e di recupero.

       

Per il recupero si prenderanno in esame, quindi, le seguenti possibilità:

 

  • Recupero in itinere con la classe (pause didattiche) seguito dall’insegnante in orario curriculare;
  • Corsi di recupero (IDEI) pomeridiani, dopo gli scrutini del 1° quadrimestre, di 8/10 ore deliberati dai Consigli di Classe. Tali corsi saranno attivati a condizione che  via sia un minimo di 5/6 alunni anche provenienti da classi parallele e compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie;
  • Attività di sportello per consulenze didattiche in ore pomeridiane da attuarsi dai docenti che si rendono disponibili, in orario pomeridiano fisso e pubblicizzato, nell’ambito del progetto “Sostegno alla didattica”.

 

Tali attività sono obbligatorie per gli alunni giudicati carenti in una o più discipline dal Consiglio di Classe, tranne per quegli alunni i cui genitori dichiarino formalmente per iscritto di voler provvedere autonomamente al recupero delle carenze. Copia della comunicazione di avvio dei progetti e dei corsi sarà consegnata ai genitori.

 

 

CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA

 

 

Considerato che il comportamento – come ha anche detto il Ministro Gelmini - significa rafforzare la capacità dello studente di saper stare con gli altri, di esercitare correttamente i propri diritti, di adempiere ai propri doveri e di rispettare le regole poste a fondamento della comunità di cui si fa parte, visto il D.L. approvato il 01/08/2008, in cui si sancisce che il voto di condotta fa media con gli altri voti, il Consiglio di Classe delibera di adottare i seguenti criteri di attribuzione del voto di condotta:

 

Indicatori

Voto

Frequenza assidua, comportamento rispettoso delle norme d’istituto e sempre corretto con i docenti, con i non docenti e con i compagni, nessun richiamo significativo, partecipazione attiva e interessata, eccellenti risultati scolastici

10

Frequenza assidua, comportamento rispettoso delle norme d’istituto e sempre corretto con i docenti, con i non docenti e con i compagni, nessun richiamo significativo, partecipazione attiva e interessata, ottimi risultati scolastici

9

Frequenza assidua, comportamento rispettoso delle norme d’istituto e sempre corretto con i docenti, con i non docenti e con i compagni, nessun richiamo significativo, partecipazione attiva e interessata, discreti risultati scolastici

8

Frequenza nel complesso regolare, attenzione costante, buona partecipazione alle attività proposte, nel complesso sufficienti i risultati scolastici

7

Frequenza quasi regolare, qualche invito, richiamo e ammonizione scritta sul registro di classe; partecipazione nel complesso positiva, nessun provvedimento disciplinare di allontanamento dalla comunità scolastica

 

6

Frequenza discontinua, disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, inviti, richiami, ammonizioni scritte a un comportamento più corretto e rispettoso nei confronti dei docenti e dei compagni, ritardi, uscite, assenze non giustificate, limitata attenzione e/o partecipazione discontinua alle attività scolastiche, modesto impegno, qualche provvedimento disciplinare entro i 15 giorni

5

Grave disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, note disciplinari di gravi entità e/o reiterati provvedimenti disciplinari di sospensione oltre i 15 giorni, atti di bullismo, forte disinteresse per le attività scolastiche

4

 

 

 

 

INSEGNAMENTO ALTERNATIVO ALLA RELIGIONE CATTOLICA

 

Considerato l’alto numero di studenti che hanno optato di non avvalersi dell’insegnamento della RELIGIONE CATTOLICA, il Consiglio di classe, viste le norme in vigore, propone una scelta delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica nell’ambito di queste tre possibilità:

 

Scelta A: attività didattiche e formative

 

Scelta B: attività di studio e/o ricerca individuale

La scuola si impegna alla elaborazione di una specifica attività didattica da svolgere con l’alunno “non avvalentesi” durante l’orario destinato all’insegnamento della religione cattolica. Non si tratta di definire una "nuova disciplina", ma di attuare un approfondimento di contenuti già presenti nei programmi della scuola, anche in relazione a specifiche esigenze segnalate dai consigli di classe e concordate con le famiglie.L’alunno si impegna nell’esecuzione di attività di studio e/o ricerca individuale in un aula dell’edificio scolastico. Sarà sorvegliato dai docenti liberi dalle disposizioni.

Scelta C: uscita dalla scuola

Durante le lezioni di religione poste alla prima o all’ultima ora di lezione, l’alunno  "non avvalentesi" esce dalla scuola o posticipa l’entrata secondo indicazioni scritte rilasciate dai genitori. In questo caso l’alunno si impegna nell’esecuzione di attività di studio e/o ricerca individuale da svolgere a casa.Sarà compito del consiglio di classe individuare l’oggetto dello studio e/o ricerca.  lezioni di religione alla prima o all’ultima ora.

 

 

Vista l’O.M. n° 26 del 15/03/07 – art. 8 – comma 14 – le attività di cui sopra concorrono alla determinazione del credito scolastico in caso di partecipazione attiva e positiva.

 

 

 

 

 

CRITERI ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO AGGIUNTIVO AGLI ESAMI  DI QUALIFICA

 

Il Collegio dei Docenti, ha deciso che i Consigli di Classe delle terze professionali, nella attribuzione del punteggio di ammissione agli Esami di Qualifica, devono tener conto, oltre che del giudizio nelle singole discipline convertito in decimi, anche di una integrazione del  punteggio per le seguenti attività:

·       CURRICULUM

·       AREA DI APPROFONDIMENTO/PROGETTI ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO

·       CORSI ECDL

·       ATTIVITA’ SPORTIVA

·       ATTIVITA’ VARIE RICONOSCIUTE DALLA SCUOLA

Punteggio massimo attribuibile: 5/100

 

1. CURRICULUM

Bonus max di 2 punti così ripartiti:

 

0 punti

Alunno ripetente

0,50 punti

L’alunno è stato promosso con debiti nel primo anno o ha avuto il giudizio sospeso in classe seconda

1 punto

L’alunno è stato promosso senza debiti nel primo anno o a giugno in classe seconda

 

2. AREA DI APPROFONDIMENTO/PROGETTI ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO

4. CORSI ECDL

Bonus max di 2 punti così ripartiti:

 

0 punti

Nessuna partecipazione

0,50 punti

Partecipazione saltuaria e mediocre

1 punto

Partecipazione assidua e sufficiente

2 punti

Partecipazione attiva e ottima

 

5. ATTIVITA’ SPORTIVA

6. ATTIVITA’ VARIE RICONOSCIUTE DALLA SCUOLA

Bonus max di 1 punto così ripartiti:

 

0 punti

Nessuna partecipazione

0,50 punti

Partecipazione sufficiente

1 punto

Partecipazione attiva

 

La valutazione complessiva viene convertita in decimi e trascritta sulle pagelle e sul registro generale.

Viene predisposto un tabellone sul quale figura un voto unico (espresso in decimi) per ogni singola disciplina.

Il voto complessivo dà origine al voto di ammissione espresso in centesimi.

Come previsto dalle normative in vigore sono ammessi a sostenere l’esame di qualifica gli alunni che non presentano più di due insufficienze.

 

CRITERI ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO AGGIUNTIVO TERZA AREA

 

Nel progetto di Terza Area 120 ore sono attribuite ad alcune discipline curriculari determinate dal Consiglio di Classe. Alla fine dell’anno, il lavoro degli studenti sarà seguito e valutato dai docenti coinvolti in funzione delle discipline coinvolte nel modo seguente:

- a tutti gli studenti che otterranno una valutazione uguale o superiore a 80/100 nelle attività della terza area verrà riconosciuto un incremento di 1 punto nella valutazione finale in 2 discipline professionali coinvolte nel progetto.

 

 

 

 

CRITERI AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO

 

 

Visti l’art. n° 3 della legge n° 1/2007, la C.M.n° 5 del 17/01/2007 e sulla base dei criteri approvati dal Collegio dei Docenti nella riunione del 09/10/2008, possono essere ammessi a sostenere l’Esame di Stato gli alunni che hanno frequentato l’anno scolastico in corso e che saranno valutati positivamente dal Consiglio di Classe in tutte le discipline e che abbiano saldato tutti i debiti formativi contratti nei precedenti anni scolastici secondo modalità definite con decreto del Ministro della Pubblica istruzione.

Relativamente al giudizio di positività riportato nelle varie discipline, il Consiglio di Classe dovrà tenere conto:

o      del comportamento scolastico durante l’attività didattica;

o      del livello di conoscenza, di competenza e d’abilità conseguiti;

dell’assiduità alle lezioni;

o      della partecipazione ad iniziative scolastiche e extra-scolastiche organizzate dalla scuola ad integrazione formativa;

o      dell’impegno e della costanza nello studio, anche domestico;

o      dell’interesse nell’apprendimento;

o      della partecipazione al dialogo educativo;

 

Si conviene che il Consiglio di Classe – nel definire la posizione di ciascun alunno, ai fini della ammissione all’ Esame di Stato – terrà conto dei parametri sopramenzionati e si esprimerà a favore dell’ammissione nel rispetto delle disposizioni ministeriali.

 

 

 

 

 

CREDITO SCOLASTICO

 

 

Il Decreto Ministeriale n. 42 del 22 maggio 2007 ha definito le nuove modalità di attribuzione del credito scolastico e di recupero dei debiti formativi nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, per cui gli alunni delle classi terze e quarte sono assoggettati alla nuova normativa secondo la seguente tabella:

 

 

 

 

Media dei voti

CREDITO SCOLASTICO (punti)

I anno

II anno

III anno

M = 6

3-4

3-4

4-5

6 < M = 7

4-5

4-5

5-6

7 < M = 8

5-6

5-6

6-7

8 < M = 10

6-8

6-8

7-9

 

Ciascun alunno, pertanto, verrà collocato in una banda di oscillazione determinata dalla media dei voti riportati nello scrutinio finale. Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio: al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5).

Considerato che, nell’ambito di ogni banda di oscillazione, sussiste la possibilità di attribuire due punteggi, ai fini dell’attribuzione del punteggio più basso o del punteggio più alto, il Collegio dei Docenti, nella riunione del 18/05/2007, ha determinato i seguenti criteri:

1)   si attribuisce il punteggio più basso della banda di oscillazione di appartenenza se la media dei voti arriva allo 0,50 e il punteggio più alto se la media dei voti è superiore allo 0,50;

2)   si può attribuire il punteggio più alto della banda di oscillazione di appartenenza pur in presenza di una media dei voti inferiore allo 0,50 in caso di partecipazione positiva all’insegnamento della religione cattolica o attività alternativa (O.M n° 26 del 15/03/2007 – art. n°8 – comma  n° 14) e/o ad altre attività organizzate dalla scuola, purchè inserite nel POF e certificabili;

3)   si può attribuire il punteggio più alto della banda di oscillazione di appartenenza pur in presenza di una media dei voti inferiore allo 0,50 in caso di credito formativo.

4)   Si attribuisce il punteggio più basso della banda di oscillazione di appartenenza all’alunno che non ha recuperato il debito dell’anno precedente.

 

 

Nei casi in cui nella classe siano presenti alunni con una media compresa tra l’8,01 e il 10 si procederà nel modo seguente:

1)                    con una media dei voti compresa tra 8,01 – 8,50  punteggio più basso della banda di oscillazione

2)                    con una media dei voti compresa tra l’8,51 - 9,00     punteggio medio della banda di oscillazione

3)                    con una media dei voti compresa tra 9,01 – 10,00 punteggio più alto della banda di oscillazione

 

 

 

 

CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO

 

Per l’attribuzione del CREDITO FORMATIVO si stabilisce che le attività da prendere in considerazione possono essere:

 

1)   esterne alle iniziative organizzate dalla scuola ma “omogenee” al suo percorso formativo, nella tipologia delle finalità, a insindacabile giudizio del Consiglio di Classe.

2)   Esterne alle iniziative organizzate dalla scuola ma strettamente legate agli obiettivi generali educativi dell’istituto (si comprendono anche le attività di volontariato e le attività sportive, tutte certificate e svolte in maniera continuativa).

 

Dovranno essere richieste entro il 15 Maggio dell’anno scolastico in corso.

 

RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIE

     

 

Si ritiene fondamentale il contributo che le famiglie possono offrire riguardo al buon funzionamento della scuola e al raggiungimento degli obiettivi indicati nella presente programmazione. Pertanto per facilitare il rapporto scuola-famiglia sono programmati una serie di momenti di incontro:

 

1)   all’inizio dell’anno scolastico (entro il mese di ottobre 2009), nell’ambito del Progetto Accoglienza, si svolgerà una assemblea dei genitori con il Dirigente Scolastico, con il Coordinatore Didattico e con il Coordinatore di Classe per la illustrazione delle eventuali modifiche al POF e al Regolamento d’Istituto, per la presentazione della normativa riguardante il nuovo Esame di Stato e per la presentazione del progetto di “Alternanza Scuola/Lavoro”;

2)   Il Collegio dei Docenti ha previsto n° 2 colloqui collettivi con le famiglie, uno nel mese di Dicembre 2009 e uno nel mese di Aprile 2010, sempre dalle ore 17.00 alle ore 19.00; in queste occasioni sarà consegnata una scheda informativa, il cosiddetto “pagellino”, che attesta l’andamento globale di ciascun alunno;

3)   allo scopo di coinvolgere le famiglie nel processo educativo e formativo, tutti i docenti hanno destinato un’ora al mese per incontrare i genitori, previa prenotazione, secondo un calendario pubblicato all’Albo dell’Istituto;

4)   Il dialogo con le famiglie sarà tenuto dal Coordinatore Didattico e dal Coordinatore di Classe che si metteranno in contatto con le famiglie tutte le volte che lo si renderà necessario o su segnalazione dei componenti del consiglio di classe stesso.

 

 

 

BONUS ASSENZE

 

 

Il Collegio dei Docenti, convinto che la frequenza assidua è segno di apprendimento, stabilisce di riconoscere, in sede di scrutinio finale, un bonus di tre punti, spalmati in tre discipline individuate dal Consiglio di Classe, aggiuntivi rispetto alla media dei voti riportata nello scrutinio finale a tutti gli alunni che non hanno registrato, nel corso dell’anno scolastico, un numero di assenze superiore a 15 giorni, secondo la seguente tabella e le seguenti modalità:

 

 

TABELLA DI ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO AGGIUNTIVO

 

Da 0 a 5 giorni di assenza

3 punti in 3 discipline

Da 6 a 10 giorni di assenza

2 punti in 2 discipline

Da 11 a 15 giorni di assenza

1 punto in 1 disciplina

 

Sono esclusi dall’attribuzione del bonus gli alunni che:

 

a)                            hanno riportato provvedimenti disciplinari quali l’allontanamento temporaneo dalle lezioni deciso dal Dirigente Scolastico o dal Consiglio di Classe;

b)                            hanno riportato, sul diario di classe, un numero di annotazioni disciplinari, di cui all’art. 55 del Regolamento Interno d’Istituto, pari a 8 (otto);

c)                            hanno riportato in una disciplina un giudizio finale con voto pari o inferiore a 4 (quattro);

d)                            alla fine  dell’anno non hanno recuperato il debito formativo dell’anno precedente.

 

Il Bonus non potrà essere utilizzato per rendere sufficienti i giudizi delle discipline che non lo fossero determinando così la non attribuzione della sospensione del giudizio (5     6) nelle relative discipline. Il Consiglio di Classe, utilizzerà il bonus per aumentare di un punto il numero delle discipline alle quali ha diritto l’alunno secondo la tabella di cui sopra e nelle quali l’alunno ha conseguito i migliori risultati.

Ai fini dell’attribuzione del bonus non verranno prese in considerazione le assenze riportate dall’alunno nei mesi di Settembre e di Giugno, nonché le assenze continuative superiori a cinque giorni determinate in seguito  a patologie gravemente contagiose o che richiedano il ricovero ospedaliero dell’alunno. Sono altresì esclusi dal computo i giorni di assenza strettamente necessari per l’assolvimento della visita di leva o di altri obblighi simili. Sono infine escluse fino ad un massimo di cinque giorni le assenze dovute a gravi lutti familiari (genitori e consanguinei collaterali)

 

 

MODULI PASSERELLA PER IL RIORIENTAMENTO

 

 

Comunque, se dopo tutti gli interventi previsti dal proprio percorso formativo, durante il biennio, un alunno dimostra disadattamento e scarsa motivazione allo studio ed è a rischio dispersione o abbandono scolastico precoce, la scuola organizzerà un apposito modulo passerella verso l’apprendistato o verso i centri di formazione professionale, in un progetto di didattica integrata che  prevede la possibilità di un rientro nella scuola e la garanzia del conseguimento di una qualifica professionale. Allo stesso modo, saranno organizzati dei moduli passerella, in entrata e in uscita, per favorire il passaggio di alunni da una scuola a un’altra.

       

Questi corsi di recupero disciplinare, di norma, sono organizzati nella seconda parte del quadrimestre e  metteranno in risalto problemi significativi quali:

·       Continuità formativa fra l’indirizzo d’uscita e l’indirizzo d’ingresso;

·       Interventi compensativi per le discipline specifiche del nuovo indirizzo;

·       Supporto e consulenza di un tutor;

·       Presenza nell’indirizzo di arrivo di un insegnante in grado di orientare relativamente alle nuove esigenze di studio.

 

 

 

VIAGGIO D’ISTRUZIONE

 

 

Anche in questo anno scolastico 2009/2010 è possibile organizzare un viaggio d’istruzione per istituto. Una volta stabilita la data, il costo e i docenti accompagnatori, si conviene che il gruppo potrà essere composto da alunni provenienti anche da classi diverse. Tutti gli alunni di una stessa classe non partecipanti al viaggio d’istruzione faranno lezione regolare che sarà destinata al ripasso.

 

VIAGGIO D’ISTRUZIONE

 

Dall’anno scolastico 2007/2008 è possibile organizzare un viaggio d’istruzione per istituto. In questo modo si stabilisce la data, il costo e i docenti accompagnatori e il gruppo potrà essere composto da alunni provenienti anche da classi diverse. Tutti gli alunni non partecipanti al viaggio d’istruzione faranno lezione regolare che sarà destinata al ripasso.