
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
SEDI ASSOCIATE:
ISTITUTO PROFESSIONALE INDUSTRIA E ARTIGIANATO
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA
Via Luigi Nono, 135 – ALGHERO

A.s.:
2010/11
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L’Istituto Superiore Don Minzoni di via Luigi Nono è formato dall’Istituto Professionale Industria e Artigianato (IPIA), dall’Istituto Tecnico Industriale (ITI) e dall’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente (IPAA). L’IPIA nasce nella prima metà degli anni ’60 come sezione staccata dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato di Sassari e diventa autonomo nel 1979. Nel 1996, nell’ambito del processo di razionalizzazione delle scuole, gli viene annesso l’Istituto Tecnico Industriale di Alghero, già sezione staccata di quello di Sassari e nel 2001 l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di S.Maria La Palma, già sede coordinata dell’Istituto di Sassari. La Presidenza e la segreteria sono situate presso la sede dell’IPIA in via Don Minzoni. Le tre scuole hanno un bacino d’utenza che comprende esclusivamente il comune di Alghero, fatta eccezione per alcuni studenti che provengono da Villanova Monteleone, da Olmedo, da Uri, da Ittiri e da Putifigari . Il territorio di Alghero si colloca in un contesto socio-economico il cui tasso di disoccupazione si avvicina alle 15.000 unità, più di un terzo della popolazione. L’unica presenza industriale è stata caratterizzata, sin dagli anni ’60, dal polo chimico di Porto Torres oramai in crisi. Ci sono altre realtà con potenzialità enormi - basti pensare al porto turistico, al parco marino e terrestre, all'aeroporto, uno dei centri congressuali più grandi d'Italia e al centro di ricerche di Tramariglio. In questi settori per il momento i nostri diplomati non hanno avuto molte opportunità di inserimento lavorativo anche se la new-economy si sta espandendo alle varie iniziative poste in atto dal governo e dalle regioni per rilanciare l’occupazione (Fondi strutturali europei - PIA – PIT - Polo Agroalimentare del Nord-Ovest della Sardegna – Parco dell’Asinara - Parco di Porto Conte –Il PUC di Alghero - Lo sviluppo dell’edilizia di recupero - Le nuove normative in merito all’adeguamento alle norme di sicurezza degli impianti tecnologici, del risparmio energetico - La libera professione), saranno attivate nel nostro territorio concrete possibilità di lavoro nel settore dell’elettronica, dell’informatica, dell’elettrotecnica nel settore agro-alimentare, nonché in quello ambientale. Non emergono tra gli alunni iscritti situazioni di pesante disagio economico anche se, in molte famiglie, il reddito è appena sufficiente
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SISTEMA FORMATIVO
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In un contesto sempre più globalizzato, per vincere le sfide provenienti dall’Europa Unita e da altri paesi extracomunitari, occorre ricercare un sistema formativo all’altezza del compito, moderno, efficiente, in grado di cogliere i ritmi del cambiamento, di fornire conoscenze, competenze e capacità flessibili, polivalenti, nonché di coniugare, soprattutto per gli istituti come il nostro, gli aspetti cognitivi e teorici dell’apprendimento con quelli operativi e pratici; un sistema formativo insomma che, nel valorizzare la centralità della persona e la sua crescita umana, culturale e sociale, si ponga come fattore di sviluppo complessivo concorrendo a rimuovere disagi, disuguaglianze, svantaggi e a creare opportunità occupazionali. Si rende necessario, pertanto, fornire sempre più agli studenti, oltre a delle buone competenze culturali di base, anche delle ottime conoscenze delle lingue straniere e delle nuove tecnologie, promuovendo e incentivando rapporti ed alleanze tra scuole e scuole e con le imprese aprendosi alle esperienze con il mondo della produzione e del lavoro, in modo da far uscire la scuola dal suo tradizionale isolamento rendendola interlocutrice attiva e propositiva e avviare una fase di reciproca e proficua collaborazione con il mondo esterno basata su una serie di iniziative e di progetti intesi a qualificare i servizi scolastici e i percorsi formativi. Lungo il loro percorso formativo, i nostri giovani saranno assistiti da professionalità interne ed esterne che li orienteranno nelle scelte didattiche e di ricerca, nonché di inserimento nel mondo del lavoro.
Da ciò deriva la necessità di porre le basi per una scuola che, a fronte di una società in continua evoluzione, è chiamata a sapersi adeguare con flessibilità al mutare della domanda formativa e delle esigenze organizzative. Occorre reperire perciò importanti risorse finanziarie per permettere ai nostri studenti di partecipare a stage di formazione presso aziende del settore di cui però, come ben sappiamo è povero il nostro territorio. L’Istituto garantisce a tutti, questa attività che è indispensabile alla formazione specifica dei nostri tecnici. Allo stesso modo la scuola diventa luogo di ricerca e di sperimentazione, nonché luogo di educazione permanente per gli adulti. Nell’ambito del progetto di scuola aperta l’istituzione scolastica, nelle sue tre articolazioni, si mette al servizio del territorio, con le sue strutture, la sua tecnologia e la sua professionalità.
L’Istituto Superiore Don Minzoni di via Luigi Nono, articolato nelle tre istituzioni scolastiche, IPIA – ITI – IPAA, ha pertanto concrete possibilità di fornire ai suoi alunni sbocchi occupazionali nei diversi settori sopramenzionati.
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NECESSITẢ FORMATIVE
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Come in altri paesi dell’Unione Europea, anche in Italia la durata dell’obbligo scolastico di istruzione è stata elevata a 10 anni dalla legge 27/12/2006 n° 296 – art. 1 – comma 622, ciò significa che gli alunni delle classi seconde sono nell’ultimo anno dell’obbligo. “L’innalzamento dell’obbligo di istruzione rappresenta un obbiettivo strategico, decisivo per consentire ai giovani l’acquisizione dei saperi e delle competenze indispensabili per il pieno sviluppo della persona in tutte le sue dimensioni e per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza. Si tratta di uno strumento indispensabile per favorire il successo formativo e prevenire e contrastare la dispersione scolastica.” La situazione didattico-culturale degli alunni che si iscrivono all’Istituto Superiore di via Don Minzoni, nelle sue varie articolazioni, appare in tutta la sua precarietà soprattutto nelle prime classi: gli studenti sono in larga misura demotivati, erroneamente convinti che si sono iscritti in una scuola dove “non si studia” (IPIA e IPAA), presentano un trascorso scolastico alquanto problematico, sia a livello di competenze specifiche di base, sia a livello del comportamento vero e proprio. Tranne qualche eccezione, le famiglie dei nostri alunni sono scarsamente disposte a seguire il processo formativo dei propri figli e non hanno la piena consapevolezza del ruolo che possono svolgere per aiutare la scuola nel raggiungimento dei suoi obiettivi educativi e formativi. Tutto questo ha portato nel passato ad un incremento degli insuccessi, delle ripetenze, delle interruzioni e delle irregolarità nella frequenza, degli abbandoni, dei ritardi rispetto all’età normale del corso degli studi, del fenomeno della dispersione scolastica e del disadattamento scolastico.
Ne consegue che l’istituto si pone l’obiettivo di superare il modello formativo unico per tutti a favore di un processo didattico che sia in grado di tenere conto delle caratteristiche e delle potenzialità di ogni singolo studente in entrata, per il quale saranno predisposti strumenti adeguati per progettare il proprio percorso di studio senza penalizzare chi avrà un ripensamento.
Le aree di indirizzo, presenti sin dal primo biennio, hanno l'obiettivo di far acquisire agli studenti competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendo i diplomati in grado di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio e di collaborare costruttivamente alla soluzione di problemi. Le attività e gli insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione” coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storico-sociale e giuridico-economico. Assume particolare importanza nella progettazione formativa la scelta metodologica dell'alternanza scuola lavoro, che consente pluralità di soluzioni didattiche e favorisce il collegamento con il territorio.
I risultati di apprendimento, attesi a conclusione del percorso quinquennale, consentono agli studenti di inserirsi nel mondo del lavoro, di proseguire nel sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, nei percorsi universitari, nonché nei percorsi di studio e di lavoro previsti per l'accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia. A tale scopo, viene assicurato nel corso del quinquennio un orientamento permanente che favorisca da parte degli studenti scelte fondate e consapevoli.
Da rilevare però che, circa il 70% degli alunni iscritti nel nostro istituto, non possiede sufficienti strumenti per affrontare la classe di appartenenza. Ciò significa che, nei primi due mesi dell’anno scolastico, dovranno essere realizzati interventi integrativi e di recupero delle carenze di base. Molto significativa inoltre, la percentuale della dispersione scolastica del nostro istituto, anche se i dati in nostro possesso testimoniano una regressione del fenomen rispetto alla media regionale (al riguardo è molto indicativa la percentuale di alunni che arrivano al diploma dopo cinque anni di frequenza pari solo al 43% del totale, mentre l’abbandono vero e proprio rimane alto, in media circa il 45% degli alunni ritirati o non promossi non si iscrivono per la seconda volta alla stessa classe). E' chiaro allora che il compito del nostro istituto deve essere soprattutto quello di valorizzare le risorse umane, la qualità dei servizi scolastici e dell’offerta formativa, da realizzare sia nell’ambito del curricolo, sia a livello extracurricolare, attraverso apporti integrativi e aggiuntivi, che potenzino e rafforzino la tradizionale funzione della scuola.
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L’istituto di Istruzione Superiore di via Don Minzoni è articolato nel modo seguente:
1) IPIA (Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato) sito in via Luigi Nono – Alghero
2) ITI (Istituto Tecnico Industriale) Sito in Via Degli Orti – Alghero
3) IPAA (Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente) Sito a S.M. La Palma - Alghero
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IPIA Istituto Professionale Industria e Artigianato
TITOLI DI STUDIO CONSEGUIBILI
¨ OPERATORE ELETTRICO: qualifica regionale in tre anni, dopo il superamento del relativo esame.
¨ OPERATORE ELETTRONICO: qualifica regionale in tre anni, dopo il superamento del relativo esame.
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¨ TECNICO ELETTRICO: diploma regionale in quattro anni, dopo il superamento del relativo esame.
¨ TECNICO ELETTRONICO: diploma regionale in quattro anni, dopo il superamento del relativo esame.
------------
¨ DIPLOMA DI TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE: conseguibile al 5° anno dopo il superamento dell’Esame di Stato.
¨ DIPLOMA DI TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE: conseguibile al 5° anno, dopo il superamento dell’Esame di Stato.
¨ DIPLOMA DI TECNICO DEI SERVIZI SOCIALI: conseguibile al 5° anno, dopo il superamento dell’Esame di Stato.
- I diplomi di cui sopra permettono l’inserimento nel mondo del lavoro: - Il Diploma conseguito al 5° anno, dopo il superamento dell’Esame di Stato permette l’accesso a tutte le facoltà universitarie
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MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA.
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L’ indirizzo riguarda esigenze generali, principalmente l’adeguamento all’evoluzione dei bisogni ed alle innovazioni tecnologiche ed organizzative delle produzioni, la tutela dell’ambiente, la sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro, l’integrazione con il mondo del lavoro e con istituzioni, soggetti pubblici e privati operanti sul territorio. I risultati di apprendimento attesi dagli studenti a conclusione dei percorsi quinquennali del settore sono coerenti con l’obiettivo di consentire al diplomato di agire con autonomia e responsabilità Lo studente affronta, nel primo biennio, lo studio di alcune discipline obbligatorie che, anche attraverso una articolata didattica laboratoriale, favoriscono l’orientamento verso la scelta effettiva dell’indirizzo. Queste discipline - “Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica”, ”Scienze integrate (Fisica)” e “Scienze integrate (Chimica)”, “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione”- comuni a tutto il settore, si caratterizzano in modo peculiare in relazione agli specifici risultati di apprendimento d’indirizzo e si complementano nella progettazione didattica. Esse costituiscono, di fatto, il nucleo contenutistico-metodologico dei successivi apprendimenti di indirizzo ( nelle diverse articolazioni) che vengono gradualmente introdotti con la disciplina “Laboratori tecnologici ed esercitazioni”, le cui attività laboratoriali, in questa fase, hanno ancora funzioni prevalentemente orientative. Nel secondo biennio e nel quinto anno i risultati di apprendimento dei due indirizzi sono riferiti alle relative competenze specialistiche per tener conto dei peculiari processi produttivi dell’industria e dell’artigianato e per sostenere gli studenti nelle loro successive scelte di studio e di lavoro. Le competenze acquisite dagli studenti nell’intero percorso di studio sono configurate a partire dal quadro unitario definito dagli assi culturali dell’obbligo di istruzione, che ne risulta progressivamente potenziato. Le discipline di indirizzo concorrono, in particolare, in linea con le indicazioni dell’Unione europea, ad educare all’imprenditorialità e consentono agli studenti di sviluppare una visione orientata al cambiamento, all’iniziativa, alla creatività, alla mobilità geografica e professionale, nonché all’assunzione di comportamenti socialmente responsabili, che li mettano in grado di organizzare il proprio progetto di vita e di lavoro. |
IL QUADRO ORARIO DELL’IPIA
MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
|
DISCIPLINE |
1° biennio |
2° biennio |
5° anno |
||
|
1^ |
2^ |
3^ |
4^ |
5^ |
|
|
Lingua e letteratura italiana |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
|
Lingua inglese |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
Storia |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Matematica |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
|
Diritto ed economia |
2 |
2 |
|
||
|
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) |
2 |
2 |
|||
|
Scienze motorie e sportive |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
IRC o attività alternative |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
DISCIPLINE |
CLASSI |
||||
|
1^ |
2^ |
3^ |
4^ |
5^ |
|
|
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica |
3 |
3 |
|
||
|
Scienze integrate (Fisica) |
2 |
2 |
|||
|
di cui: Laboratorio di Fisica |
2* |
||||
|
Scienze integrate (Chimica) |
2 |
2 |
|||
|
di cui: Laboratorio di Chimica |
2* |
||||
|
Tecnologie dell’informazione e della comunicazione |
2 |
2 |
|||
|
Laboratori tecnologici ed esercitazioni |
3** |
3** |
|||
|
4* + 6** |
|||||
|
*: insegnamento svolto congiuntamente dai docenti teorico e tecnico – pratico **: insegnamento affidato al docente tecnico – pratico |
|||||
|
DISCIPLINE |
CLASSI |
||||
|
1^ |
2^ |
3^ |
4^ |
5^ |
|
|
Laboratori tecnologici ed esercitazioni |
|
4** |
3** |
3** |
|
|
Tecnologie meccaniche e applicazioni |
5 |
5 |
3 |
||
|
Tecnologie elettrico – elettroniche e applicazioni |
|
5 |
4 |
3 |
|
|
Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione |
3 |
5 |
8 |
||
|
Laboratori |
4 * + 6 ** |
12 * + 7 ** |
6* + 3** |
||
|
*: insegnamento svolto congiuntamente dai docenti teorico e tecnico – pratico **: insegnamento affidato al docente tecnico – pratico |
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OPERATORE SOCIO-SANITARIO
|
DISCIPLINE |
1° biennio |
2° biennio |
5° anno |
||
|
1^ |
2^ |
3^ |
4^ |
5^ |
|
|
Lingua e letteratura italiana |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
|
Lingua inglese |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
Storia |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Matematica |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
|
Diritto ed economia |
2 |
2 |
|
||
|
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) |
2 |
2 |
|||
|
Scienze motorie e sportive |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
IRC o attività alternative |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
DISCIPLINE |
CLASSI |
|
||||
|
1^ |
2^ |
3^ |
4^ |
5^ |
|
|
|
Scienze integrate (Fisica) |
2 |
- |
|
|
||
|
Scienze integrate (Chimica) |
- |
2 |
|
|||
|
Scienze umani e sociali |
4 |
4 |
|
|||
|
di cui Laboratorio |
2* |
|
||||
|
Elementi di storia dell’arte ed espressioni grafiche |
2*** |
- |
|
|||
|
Educazione musicale |
- |
2*** |
|
|||
|
Metodologie operative |
2** |
2** |
|
|||
|
Seconda lingua straniera |
2 |
2 |
|
|||
|
Laboratori |
2* + 8** 2*** |
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*: insegnamento svolto congiuntamente dai docenti teorico e tecnico – pratico **: insegnamento affidato al docente tecnico – pratico ***: 33 ore in compresenza |
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ITIIstituto Tecnico Industriale
TITOLO DI STUDIO CONSEGUIBILE
¨ DIPLOMA nel settore tecnologico “Elettronica ed Elettrotecnica”: conseguibile al 5° anno, dopo il superamento dell’esame di Stato, che, oltre all’inserimento nel mondo del lavoro, permette: - l’accesso a tutte le facoltà universitarie
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Il Diplomato in “Elettronica ed Elettrotecnica”:
-
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ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione; - nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione. È grado di - operare nell’organizzazione dei servizi e nell’esercizio di sistemi elettrici ed elettronici complessi; - sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati elettronici; - utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato; - integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire nell’automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico delle imprese relativamente alle tipologie di produzione; - intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle normative sulla sicurezza; - nell’ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza sul lavoro e nella tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti e dell’organizzazione produttiva delle aziende. Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Elettronica”, “Elettrotecnica” e “Automazione”, nelle quali il profilo viene orientato e declinato. In particolare, sempre con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Elettronica” la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici; nell’articolazione “Elettrotecnica” la progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali e, nell’articolazione “Automazione”, la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di controllo. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Elettronica ed elettrotecnica” consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell’Allegato A, di seguito specificati in termini di competenze: 1– Applicare nello studio e nella progettazione di impianti e di apparecchiature elettriche ed elettroniche i procedimenti dell’elettrotecnica e dell’elettronica. 2 – Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per effettuare verifiche, controlli e collaudi. 3 – Analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle macchine elettriche e delle apparecchiature elettroniche, con riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e interfacciamento. 4 – Gestire progetti. 5 – Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali. 6 – Utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di applicazione. 7 – Analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici. In relazione alle articolazioni: ”Elettronica”, “Elettrotecnica” ed “Automazione”, le competenze di cui sopra sono differentemente sviluppate e opportunamente integrate in coerenza con la peculiarità del percorso di riferimento. |
IL QUADRO ORARIO DELL’ITI

IPAAIstituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente
TITOLI DI STUDIO CONSEGUIBILI
OPERATORE AGRICOLO: (Indirizzi: ALLEVAMENTO ANIMALI DOMESTICI; COLTIVAZIONI ARBOREE, ERBACEE, ORTIFLORICOLE; SILVICOLTURA, SALVAGUARDIA DELL’ AMBIENTE) qualifica regionale conseguibile in tre anni, dopo il superamento del relativo esame.
¨ TECNICO AGRICOLO: diploma regionale in quattro anni, dopo il superamento del relativo esame.
¨ DIPLOMA DI AGROTECNICO: conseguibile al 5° anno, dopo il superamento dell’Esame di Stato, che, oltre all’inserimento nel mondo del lavoro, permette: - l’accesso a tutte le facoltà universitarie - l’iscrizione al Collegio degli Agrotecnici per l’esercizio della libera professione
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INDIRIZZO “SERVIZI PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE”
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L’indirizzo “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”, ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali. L’identità dell’indirizzo è riferita ad attività professionali che si esplicano in servizi tecnici a sostegno delle aziende agricole nel campo della gestione amministrativa, dell’ambiente, del miglioramento della vita rurale. Il relativo percorso comprende una formazione tecnica di buon livello e lo sviluppo di competenze per l’analisi socio-economica di realtà produttive, acquisite in dimensioni applicative, considerate dal punto di vista fisico, ecologico, paesaggistico, produttivo, culturale e ricreativo. Tali contesti costituiscono altrettanti campi di attività per sostenere lo sviluppo del territorio e valorizzarne le vocazioni. E’ molto importante che le competenze che gli studenti acquisiscono progressivamente nel percorso di studio li mettano in grado di assumere i molteplici ruoli che la moderna agricoltura richiede nelle sue articolazioni multifunzionali. Si tratta non solo di compiti tradizionali, quali la produzione, la trasformazione e la commercializzazione, ma anche di ruoli che riguardano questioni ambientali, assetti territoriali, sostegno agli insediamenti delle zone extraurbane e a quelle intermedie fra città e campagne. L’innovazione dei servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale richiede allo studente, oltre alle conoscenze scientifiche e tecnologiche, anche competenze correlate alla sociologia dell’ambiente e del territorio, dei processi economici e del lavoro, dei mutamenti sociali, che sono essenziali anche per comprendere i nuovi modi di vita ed implicano un coinvolgimento culturale degli operatori del settore.
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IL QUADRO ORARIO DELL’IPAA
Operatore Agroambientale
(Corso triennale di qualifica)
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L'OPERATORE AGROAMBIENTALE interviene nei processi produttivi, identifica e modifica situazioni di degrado ambientale; conosce e salvaguardia il territorio attiva rapporti con le organizzazioni di settore; gestisce l'azienda.
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|
MATERIE |
CLASSI |
||
|
1^ |
2^ |
3^ |
|
|
Area comune |
|||
|
Italiano |
5 |
5 |
3 |
|
Storia |
2 |
2 |
2 |
|
Lingua straniera |
3 |
3 |
2 |
|
Matematica/Informatica |
4 |
4 |
3 |
|
Scienze della terra |
3 |
3 |
- |
|
Diritto |
2 |
2 |
- |
|
Religione |
1 |
1 |
1 |
|
Educazione Fisica |
2 |
2 |
2 |
|
Area d’indirizzo |
|||
|
Principi di agricoltura e tecniche delle produzioni |
5 (5)* |
3 (3)* |
- |
|
Fisica e laboratorio |
2 |
2 |
- |
|
Principi di chimica e pedologia |
5 (5)* |
3 (3)* |
- |
|
Contabilità agraria |
- |
3 (3)* |
- |
|
Elementi di disegno professionale |
2 |
- |
- |
|
|
|
|
|
|
Ecologia agraria e tutela dell’ambiente |
|
3 (3)* |
5 (2)* |
|
tecnologie chimico-agrarie ed ambientali |
|
|
5 (2)* |
|
Genio rurale |
- |
- |
3 (2)* |
|
Tecniche delle produzioni |
|
|
4 (2)* |
|
Esercitazioni di ecologia applicata |
|
|
3 |
|
TOTALE |
36 |
36 |
36 |
*= ore di codocenza
Tecnico Agro-ambientale
CORSO POST-QUALIFICA
|
L'Agrotecnico è in grado di attivare gestioni aziendali; fornire assistenza tecnica; riassumere le indicazioni dei mercati nazionali e comunitari, interpretarne le tendenze e indirizzare le scelte e gli orientamenti produttivi; operare sulle realtà regionali, nazionali e internazionali; collegare la produzione con il mercato nel rispetto degli equilibri ambientali.
*= Ore di codocenza
LE RISORSE INTERNE
L’Istituto di Istruzione Superiore di Via Don Minzioni dispone delle seguenti risorse interne:
N° 1 DIRIGENTE SCOLASTICO
N° 58 DOCENTI
N° 1 DIRETTORE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
N° 3 COLLABORATORI TECNICI
N° 5 COLLABORATORI AMMINISTRATIVI
N° 8 COLLABORATORI SCOLASTICI
Per contribuire alla realizzazione delle finalità della scuola autonoma e per garantire una più efficace organizzazione di tutte le attività e le iniziative di tipo didattico che progettuale, nonché educativo-disciplinare, previste nel Piano dell’Offerta Formativa, sono identificate figure e ruoli di riferimento quali:
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Ai fini di un miglioramento della organizzazione dell’istituzione scolastica, il Dirigente Scolastico ha ravvisato la opportunità di nominare due collaboratori ai quali delegare alcune funzioni.
Collaboratore Vicario : CASTALDI Raimondo 2° Collaboratore : DEROMA Aldo
FUNZIONI STRUMENTALI:
Coordinamento IPIA: NULVESU Giuseppe Coordinamento ITI: SCALA Salvatore Rapporto con gli Enti: CORBIA Paolo Angelo Coordinamento Handicap: MANINCHEDDA Vincenzo Assi culturali Handicap: SPANEDDA Giuseppe Coordinatore Laboratori : SALVATORE Sergio (ITI) MASALA Salvatore (IPIA) Coordinamento POF: SOLINAS Graziano Direttore Azienda Agraria IPAA: RETANDA Luigi
COMMISSIONI 1
Orientamento in Ingresso: NULVESU Giuseppe (IPIA) CAU Efisio (IPIA) CASTALDI Raimondo (IPIA) PINNA Pierpaolo (ITI) CARBONI Francesco (ITI) DETTORI Pietro (ITI) RETANDA Luigi (IPAA) POSADINU Mario (IPAA)
Sito Web: CORBIA Paolo Angelo NULVESU Giuseppe
Commissione Elettorale: CAMPILOGO Luciano DETTORI Pietro CALARESU Rita
Coordinatori di Classe: SEDE ASSOCIATA IPIACLASSE 1^ A Coordinatore/Segretario Prof. Giordano Roberto
CLASSE 1^ B Coordinatore/Segretario Prof.ssa Sini Maria Teresa
CLASSE 2^ A Coordinatore/Segretario Prof. CORBIA Paolo Angelo
CLASSE 3^ A/B Coordinatore/Segretario Prof. CAU Efisio
CLASSE 4^ A Coordinatore/Segretario Prof. Nulvesu Giuseppe
CLASSE 5^ A/B Coordinatore/Segretario Prof.ssa Tilloca Giuseppe
SEDE ASSOCIATA IPAA
CLASSE 3^ A Coordinatore/Segretario Prof.ssa Calaresu Rita
CLASSE 5^ A Coordinatore/Segretario Prof. Ginatempo Manlio
SEDE ASSOCIATA ITI
CLASSE 1^ A Coordinatore/Segretario Prof. Mosca Stefano
CLASSE 2^ A Coordinatore/Segretario Prof. Scala Salvatore
CLASSE 2^ B Coordinatore/Segretario Prof.ssa Fino Rossana
CLASSE 3^ A Coordinatore/Segretario Prof.ssa Caria Maria Antonietta
CLASSE 3^ B Coordinatore/Segretario Prof. Mannino Vincenzo
CLASSE 4^ A Coordinatore/Segretario Prof. Carboni Francesco
CLASSE 5^ A Coordinatore/Segretario Prof. Sirocchi Paolo
Responsabile sede IPAA: RETANDA Luigi
Responsabile sede ITI: CARBONI Francesco
COMMISSIONI 2
Responsabile Rete IIS: CORBIA Paolo Angelo Referente Edu. Stradale: RIU Raffaele
Coordinatore Cons. Istituto: SIROCCHI Paolo Referente Concorsi e Viaggi: RIU Salvatore Mario Commissione HANDICAP DEROMA Aldo MANINCHEDDA Vincenzo SPANEDDA Giuseppe GALLO Graziella LOI Antonio
Orientamento in Uscita: RIU Salvatore Mario (IPIA) CARIA Maria Antonietta (ITI) POSADINU Mario (IPAA)
PROGETTI POF
Dipartimenti: CORBIA Paolo Angelo RIU Salvatore Mario SIROCCHI Paolo CARIA Maria Antonietta RETANDA Luigi POSADINU Mario
ECDL Base: NULVESU Giuseppe
ECDL Avanzato: CASTALDI Raimondo – CORBIA Paolo Angelo
Riallineamento Corsi: NULVESU Giuseppe CORBIA Paolo
NETWORK Scuola-Impresa CARIA Maria Antonietta
Responsabile C.I.C./ Educazione alla Salute FALCHI Marco
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Attività del Gruppo H
L’Istituzione scolastica persegue l’obiettivo principale di garantire la piena integrazione degli alunni disabili assicurando per ogni alunno una copertura oraria adeguata per il lavoro individualizzato e/o di gruppo. Le figure coinvolte nell’integrazione scolastica e sociale degli alunni in situazione di handicap sono:
In particolare:
Il Dirigente Scolastico sovrintende a tutte le azioni che il personale della scuola predispone ai fini di una reale integrazione degli alunni disabili nella scuola; Inoltre presiede a tutte le riunioni del gruppo H dell’Istituzione Scolastica.
Il Consiglio di classe procede alla realizzazione del Piano Educativo Personalizzato (P.E.P.) in collaborazione con il docente di sostegno; Il Docente di sostegno non è assegnato ai singoli alunni disabili ma all’intera classe, interviene su tutti gli alunni, specialmente nei confronti di quelli con maggiori difficoltà di apprendimento, in piena collaborazione con i docenti curricolari. Nel Consiglio di classe, il docente di sostegno ha parità di proposta, decisione e voto per ogni questione che riguardi la classe; egli: - collabora e coadiuva con il consiglio di classe nella progettazione e nella attivazione del percorso di formazione dell’alunno disabile. - lavora con gli insegnanti curricolari, pianificando le attività di insegnamento, in rapporto alle sue specifiche competenze didattiche; - collabora come specialista con tutti gli insegnanti della classe per l’individuazione e l’applicazione del progetto di integrazione; - collabora con i docenti del Consiglio di classe nella stesura e nella realizzazione del P.E.P. (Piano Educativo Personalizzato); - collabora con le famiglie e le strutture socio – sanitarie del territorio; - collabora alla predisposizione dei materiali e dei supporti didattici idonei a facilitare l’apprendimento ed il processo integrativo dei diversi alunni;
Il Coordinatore dei docenti di sostegno: - coordina il gruppo dei docenti di sostegno; - aggiorna la documentazione dei fascicoli personali degli alunni disabili; - collabora alla composizione dell’orario degli insegnanti di sostegno; - favorisce il confronto fra insegnanti di sostegno e insegnanti curricolari; - intrattiene rapporti con le famiglie, gli operatori extrascolastici e le strutture sanitarie e socio – assistenziali del territorio.
Il personale ATA partecipa e collabora a tutte le attività promuovendo l’integrazione degli alunni disabili.
Strutture Tutte tre le sedi presentano un accesso facilitato per gli alunni che non deambulano autonomamente e a nessuno degli alunni frequentanti è impedito, per motivi architettonici o di altra natura, l’accesso alle aule, ai laboratori, agli uffici o ai servizi delle tre sedi. Ogni sede è attrezzata di aule per lezioni personalizzate dotate di: - computer collegati in rete e stampanti; - biblioteca specialistica; - materiali e supporti didattici di vario genere.
Didattica
Il Docente di sostegno realizza generalmente l’attività didattica all’interno della classe per favorire la socializzazione e l’integrazione degli alunni disabili nel gruppo – classe e solo per casi particolari si ricorre ad attività individualizzate al di fuori dell’aula. Gli alunni che seguono la programmazione curricolare di classe o la programmazione di classe semplificata egualmente riconducibile ai programmi ministeriali con individualizzazioni o differenziazioni per la metodologia d’intervento sono dimessi con un titolo di studio avente valore legale. Gli alunni che seguono un percorso scolastico – formativo personalizzato sono dimessi con una certificazione o attestato di credito formativo.
LA VERIFICA
Nell’ambito delle programmazioni disciplinari di ogni singolo docente e dei vari consigli di classe, uno strumento fondamentale di verifica è costituito dalle prove strutturate che vengono elaborate sulla base degli obiettivi disciplinari da raggiungere. Tali prove si inseriscono oramai in maniera significativa nei programmi di tutti gli istituti superiori in virtù del nuovo Esame di Stato. La preparazione di tali prove richiede un impegno particolare da parte dei docenti e un addestramento continuo alla loro esecuzione da parte degli alunni, soprattutto in vista del pre-esame e dell’esame di qualifica nelle 3^ classi degli istituti professionali. Particolare attenzione sarà posta anche nella predisposizione di prove inter o multidisciplinari, nelle varie forme, che dovranno a tutti gli effetti essere somministrate agli studenti delle classi quarte e quinte in vista dell’Esame di Stato. A queste prove saranno affiancati test, interrogazioni orali, relazioni, prove pratiche di complemento essenziali alle lezioni teoriche delle materie professionali, progettazioni.
LA VERIFICA D’INGRESSO
Dopo la valutazione diagnostica dei test d’ingresso concepita in funzione dell’orientamento o riorientamento, nonché del recupero degli svantaggi, viene introdotta, per alcune discipline caratterizzanti il corso di studi, la verifica del profitto per permettere di diagnosticare per tempo i casi di studenti in difficoltà e di mettere in atto tempestivi interventi di sostegno o di riorientamento. Comunque, considerato che qualsiasi valutazione diagnostica effettuata con i test d’ingresso, non permette di capire fino in fondo l’alunno che abbiamo davanti, soprattutto nelle classi prime, onde analizzare a fondo potenzialità, metodo di studio, personalità e progetto degli alunni, il nostro istituto ha stabilito di lasciar scorrere un breve arco di tempo A metà del I quadrimestre, dunque, una scheda informativa (pagellino) fissa la situazione e permette di individuare le strategie di rinforzo/sostegno/recupero da applicare. Al termine del I quadrimestre viene valutata la situazione formativa raggiunta, in seguito alla quale si attivano ulteriori corsi di sostegno-recupero la cui efficacia sarà sottoposta a verifica nella metà del secondo quadrimestre. Anche in questo caso saranno attivate tutte quelle strategie atte a raggiungere gli obiettivi minimi fissati.
Per favorire l’attività didattica evitando eccessive tensioni e dispersioni di energie, gli insegnanti si impegnano: 1) a non appesantire eccessivamente il lavoro domestico tenendo presente la distribuzione delle materie nel quadro orario della classe; 2) a fissare le verifiche scritte con almeno una settimana di anticipo e annotarlo sul registro di classe; 3) a correggere gli elaborati in tempi brevi; 4) a garantire una valutazione, sia per gli elaborati scritti che orali, chiara, tempestiva e trasparente.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per i criteri di valutazione da adottare si fa riferimento agli obiettivi fissati dal Consiglio di classe. Comunque, i docenti tengono conto: a) delle risultanze delle prove strutturate e delle altre prove di verifica; b) dell’impegno dimostrato dagli studenti sia nello studio personale che nell’operatività scolastica curriculare ed extra-curriculare; c) della regolare frequenza alle lezioni, intesa come elemento essenziale ed indispensabile all’acquisizione organica delle conoscenze e della crescita culturale e professionale; d) dei progressi registrati rispetto alla situazione di partenza, emersa dai test inziali.
I criteri didattici sono i seguenti: 1. Conoscenza = capacità di richiamare alla memoria dati, fatti particolari o generali, metodi e processi, modelli, strutture, classificazioni. 2. Comprensione = capacità di recepire idee, concetti, ragionamenti logici e farli propri. 3. Applicazione = capacità di utilizzare concetti astratti in casi particolari e di applicare quanto appreso in situazioni nuove. 4. Metodo = capacità di analisi e di sintesi. 5. Valutazione = capacità di formulare giudizi. 6. Capacità espressive
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
1. Conoscenze = nessuna 2. Comprensione = nessuna 3. Applicazione = non sa applicare quanto appreso nemmeno in situazioni facili 4. Metodo = non sa organizzare le conoscenze 5. Valutazione = non ha capacità di giudizio 6. Capacità espressiva = si esprime con terminologia incerta e inappropriata, usando strutture sintattiche sconnesse
1. Conoscenze = lacunose e confuse 2. Comprensione = comprende parzialmente quanto memorizzato 3. Applicazione = sa applicare quanto appreso in situazioni semplici, ma commette errori ancora gravi 4. Metodo = cerca di organizzare le conoscenze ma permangono molta confusione e incertezza 5. Valutazione = esprime valutazioni errate 6. Capacità espressive = si esprime ancora con terminologia non sempre appropriata
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1. Conoscenze = parziali e/o mnemoniche 2. Comprensione = comprende parzialmente quanto memorizzato 3. Applicazione = sa applicare quanto appreso in situazioni semplici, ma commette ancora errori 4. Metodo = cerca di organizzare le conoscenze, ma permangono ancora incertezze 5. Valutazione = esprime valutazioni superficiali 6. Capacità espressive = si esprime con terminologia semplice
1. Conoscenze = coglie gli elementi essenziali 2. Comprensione = comprende le informazioni di base 3. Applicazione = sa applicare quanto appreso limitandosi però a situazioni semplici 4. Metodo = organizza le conoscenze in modo accettabile 5. Valutazione = se guidato, esprime valutazioni appropriate 6. Capacità espressive = si esprime con un lessico sufficientemente appropriato
1. Conoscenze = complete e chiare 2. Comprensione = comprende con facilità le informazioni di base 3. Applicazione = sa applicare quanto appreso 4. Metodo = organizza le conoscenze correlando i nessi 5. Valutazione = esprime valutazioni appropriate 6. Capacità espressive = si esprime con un lessico appropriato
1. Conoscenze = complete, approfondite ed estese 2. Comprensione = comprende con facilità le informazioni complesse 3. Applicazione = sa eseguire compiti complessi con l’uso di dati personalmente ricercati 4. Metodo = sa effettuare analisi approfondite e sa sintetizzare le conoscenze 5. Valutazione = esprime in modo autonomo valutazioni appropriate 6. Capacità espressive = si esprime con un lessico appropriato e sa fare collegamenti in modo autonomo
1. Conoscenze = complete, approfondite e ampliate 2. Comprensione = comprende con sicurezza e spesso autonomamente le informazioni complesse 3. Applicazione = sa applicare le informazioni in situazioni complesse senza commettere errori 4. Metodo = sa effettuare sintesi e analisi con sicurezza, in modo autonomo e con senso critico 5. Valutazione = esprime in modo autonomo valutazioni appropriate e ben motivate 6. Capacità espressive = si esprime con terminologia accurata e con un lessico ricco e personale
LA VALUTAZIONE FINALE
Gli studenti che, negli scrutini finali, fanno registrare un livello corrispondente ai “minimi disciplinari” previsti dal consiglio di classe, sono dichiarati promossi alla classe successiva. Gli studenti che, agli scrutini finali, fanno registrare, nella generalità delle discipline, un livello non corrispondente ai “minimi disciplinari” previsti dal consiglio di classe, non sono ammessi alla classe successiva; gli studenti che, agli scrutini finali, fanno registrare, in alcune discipline, un livello non corrispondente ai “minimi disciplinari” previsti dal consiglio di classe, cioè, presentano ancora delle insufficienze che si possono ravvisare come debiti formativi non possono essere promossi alla classe successiva, ma dovranno frequentare gli appositi corsi di recupero organizzati dalla scuola durante il periodo estivo. In questo caso, la scuola comunica, per iscritto, alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte dal consiglio di classe, la natura delle carenze, gli obiettivi e le modalità del recupero. La decisione definitiva di ammissione/non ammissione alla classe successiva avverrà entro il 9 settembre 2010, subito dopo le verifiche finali del superamento del debito. Non potrà essere ammesso alla classe successiva lo studente che non dimostrerà di aver superato il debito. Le attività facoltative extracurriculari sono co-progettate nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa con il coordinamento di un docente appositamente incaricato e la frequenza dei corsi è adeguatamente documentata, valutata e prodotta ai coordinatori di classe. Comunque:
a) Nelle classi prime dell’istituzione scolastica, nella valutazione finale, l’ammissione alla classe successiva sarà rinviata a settembre se l’alunno non presenta più di tre non gravi insufficienze, purchè non siano più di due nella stessa area disciplinare. b) Nelle classi seconde dell’istituzione scolastica, nella valutazione finale, l’ammissione alla classe successiva sarà rinviata a settembre se l’alunno non presenta più di tre non gravi insufficienze, purchè non siano più di due nella stessa area disciplinare. c) Nelle classi terze dell’ITI, nella valutazione finale, l’ammissione alla classe successiva sarà rinviata a settembre se l’alunno non presenta più di tre non gravi insufficienze, purchè non siano più di due nella stessa area disciplinare. d) Nelle classi terze dell’IPIA e dell’IPAA, nella valutazione finale, un alunno non potrà essere ammesso a sostenere gli Esami di Qualifica se presenta più di due insufficienze. Un alunno sarà dichiarato promosso alla classe quarta se all’Esame di Qualifica, otterrà un punteggio non inferiore a 60/100. e) Nelle classi quarte dell’istituzione scolastica, nella valutazione finale, l’ammissione alla classe successiva sarà rinviata a settembre se l’alunno non presenta più di tre non gravi insufficienze, purchè non siano più di due nella stessa area disciplinare. f) Nelle classi quinte dell’istituzione scolastica, un alunno viene ammesso agli Esami di Stato se è valutato positivamente (voto 6) in tutte le discipline (O.M. n° 42 del 22/05/2007). Un alunno sarà dichiarato promosso se agli Esami di Stato otterrà un punteggio non inferiore a 60/100.
PIANO DI RECUPERO IN ITINERE DELL’ISTITUTO
La prima fase del recupero viene svolta nelle prime settimane dell’inizio dell’anno scolastico. Successivamente, per le difficoltà e le carenze curriculari che si evidenzieranno durante il corso dell’anno, il Collegio dei Docenti ha stabilito di procedere ad organizzare in itinere dei moduli di recupero, e/o delle “pause didattiche” rivolti alla generalità della classe. Questo recupero in itinere è programmato nel mese di dicembre e di aprile, nonché dopo gli scrutini del primo quadrimestre durante i quali si discutono le varie possibilità e le modalità di interventi di sostegno e di recupero.
Per il recupero si prenderanno in esame, quindi, le seguenti possibilità:
Tali attività sono obbligatorie per gli alunni giudicati carenti in una o più discipline dal Consiglio di Classe, tranne per quegli alunni i cui genitori dichiarino formalmente per iscritto di voler provvedere autonomamente al recupero delle carenze. Copia della comunicazione di avvio dei progetti e dei corsi sarà consegnata ai genitori.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA
Considerato che il comportamento – come ha anche detto il Ministro Gelmini - significa rafforzare la capacità dello studente di saper stare con gli altri, di esercitare correttamente i propri diritti, di adempiere ai propri doveri e di rispettare le regole poste a fondamento della comunità di cui si fa parte, visto il D.L. approvato il 01/08/2008, in cui si sancisce che il voto di condotta fa media con gli altri voti, il Consiglio di Classe delibera di adottare i seguenti criteri di attribuzione del voto di condotta:
INSEGNAMENTO ALTERNATIVO ALLA RELIGIONE CATTOLICA
Considerato l’alto numero di studenti che hanno optato di non avvalersi dell’insegnamento della RELIGIONE CATTOLICA, il Consiglio di classe, viste le norme in vigore, propone una scelta delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica nell’ambito di queste tre possibilità:
Vista l’O.M. n° 26 del 15/03/07 – art. 8 – comma 14 – le attività di cui sopra concorrono alla determinazione del credito scolastico in caso di partecipazione attiva e positiva.
CRITERI ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO AGGIUNTIVO AGLI ESAMI DI QUALIFICA
Il Collegio dei Docenti, ha deciso che i Consigli di Classe delle terze professionali, nella attribuzione del punteggio di ammissione agli Esami di Qualifica, devono tener conto, oltre che del giudizio nelle singole discipline convertito in decimi, anche di una integrazione del punteggio per le seguenti attività: · CURRICULUM · AREA DI APPROFONDIMENTO/PROGETTI ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO · CORSI ECDL · ATTIVITA’ SPORTIVA · ATTIVITA’ VARIE RICONOSCIUTE DALLA SCUOLA Punteggio massimo attribuibile: 5/100
1. CURRICULUM Bonus max di 2 punti così ripartiti:
2. AREA DI APPROFONDIMENTO/PROGETTI ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO 4. CORSI ECDL Bonus max di 2 punti così ripartiti:
5. ATTIVITA’ SPORTIVA 6. ATTIVITA’ VARIE RICONOSCIUTE DALLA SCUOLA Bonus max di 1 punto così ripartiti:
La valutazione complessiva viene convertita in decimi e trascritta sulle pagelle e sul registro generale. Viene predisposto un tabellone sul quale figura un voto unico (espresso in decimi) per ogni singola disciplina. Il voto complessivo dà origine al voto di ammissione espresso in centesimi. Come previsto dalle normative in vigore sono ammessi a sostenere l’esame di qualifica gli alunni che non presentano più di due insufficienze.
CRITERI ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO AGGIUNTIVO TERZA AREA
Nel progetto di Terza Area 120 ore sono attribuite ad alcune discipline curriculari determinate dal Consiglio di Classe. Alla fine dell’anno, il lavoro degli studenti sarà seguito e valutato dai docenti coinvolti in funzione delle discipline coinvolte nel modo seguente: - a tutti gli studenti che otterranno una valutazione uguale o superiore a 80/100 nelle attività della terza area verrà riconosciuto un incremento di 1 punto nella valutazione finale in 2 discipline professionali coinvolte nel progetto.
CRITERI AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO
Visti l’art. n° 3 della legge n° 1/2007, la C.M.n° 5 del 17/01/2007 e sulla base dei criteri approvati dal Collegio dei Docenti nella riunione del 09/10/2008, possono essere ammessi a sostenere l’Esame di Stato gli alunni che hanno frequentato l’anno scolastico in corso e che saranno valutati positivamente dal Consiglio di Classe in tutte le discipline e che abbiano saldato tutti i debiti formativi contratti nei precedenti anni scolastici secondo modalità definite con decreto del Ministro della Pubblica istruzione. Relativamente al giudizio di positività riportato nelle varie discipline, il Consiglio di Classe dovrà tenere conto: o del comportamento scolastico durante l’attività didattica; o del livello di conoscenza, di competenza e d’abilità conseguiti; dell’assiduità alle lezioni; o della partecipazione ad iniziative scolastiche e extra-scolastiche organizzate dalla scuola ad integrazione formativa; o dell’impegno e della costanza nello studio, anche domestico; o dell’interesse nell’apprendimento; o della partecipazione al dialogo educativo;
Si conviene che il Consiglio di Classe – nel definire la posizione di ciascun alunno, ai fini della ammissione all’ Esame di Stato – terrà conto dei parametri sopramenzionati e si esprimerà a favore dell’ammissione nel rispetto delle disposizioni ministeriali.
CREDITO SCOLASTICO
Il Decreto Ministeriale n. 42 del 22 maggio 2007 ha definito le nuove modalità di attribuzione del credito scolastico e di recupero dei debiti formativi nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, per cui gli alunni delle classi terze e quarte sono assoggettati alla nuova normativa secondo la seguente tabella:
MODULI PASSERELLA PER IL RIORIENTAMENTO
Comunque, se dopo tutti gli interventi previsti dal proprio percorso formativo, durante il biennio, un alunno dimostra disadattamento e scarsa motivazione allo studio ed è a rischio dispersione o abbandono scolastico precoce, la scuola organizzerà un apposito modulo passerella verso l’apprendistato o verso i centri di formazione professionale, in un progetto di didattica integrata che prevede la possibilità di un rientro nella scuola e la garanzia del conseguimento di una qualifica professionale. Allo stesso modo, saranno organizzati dei moduli passerella, in entrata e in uscita, per favorire il passaggio di alunni da una scuola a un’altra.
Questi corsi di recupero disciplinare, di norma, sono organizzati nella seconda parte del quadrimestre e metteranno in risalto problemi significativi quali: · Continuità formativa fra l’indirizzo d’uscita e l’indirizzo d’ingresso; · Interventi compensativi per le discipline specifiche del nuovo indirizzo; · Supporto e consulenza di un tutor; · Presenza nell’indirizzo di arrivo di un insegnante in grado di orientare relativamente alle nuove esigenze di studio.
VIAGGIO D’ISTRUZIONE
Anche in questo anno scolastico 2009/2010 è possibile organizzare un viaggio d’istruzione per istituto. Una volta stabilita la data, il costo e i docenti accompagnatori, si conviene che il gruppo potrà essere composto da alunni provenienti anche da classi diverse. Tutti gli alunni di una stessa classe non partecipanti al viaggio d’istruzione faranno lezione regolare che sarà destinata al ripasso.
VIAGGIO D’ISTRUZIONE
Dall’anno scolastico 2007/2008 è possibile organizzare un viaggio d’istruzione per istituto. In questo modo si stabilisce la data, il costo e i docenti accompagnatori e il gruppo potrà essere composto da alunni provenienti anche da classi diverse. Tutti gli alunni non partecipanti al viaggio d’istruzione faranno lezione regolare che sarà destinata al ripasso.
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