| ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE VIA DON MINZONI Sedi associate: ISTITUTO PROFESSIONALE INDUSTRIA E ARTIGIANATO ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE ISTITUTO PROFESSIONALE AGRICOLTURA E AMBIENTE Via Luigi Nono ( ex via Don Minzioni) 135 – 07041 ALGHERO Tel.: 079951106 – Fax: 070952789 e-mail: ipia@ipsia-alghero.org
REGOLAMENTO INTERNO D’ISTITUTO REGOLAMENTO INTERNO D’ISTITUTO
TITOLO I
FINALITA’ DELL’ISTITUTO
Art. 1 - L’Istituto si propone, in collaborazione con le famiglie, di svolgere un’azione educativa diretta a promuovere negli studenti la formazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica, in modo da avviarli all’autogoverno e all’esercizio della democrazia.
Art. 2 – L’Istituto è una comunità aperta al dialogo, alla ricerca, alle esperienze sociali. E’ una comunità aperta ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. Tutti vi operano, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
Art. 3 – L’Istituto, interagendo con la comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, e contribuisce allo sviluppo della personalità degli studenti, valorizzando l’educazione alla consapevolezza e all’identità personale, nonché il loro senso di responsabilità e la loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'inserimento nella vita attiva.
Art. 4 – Nell’Istituto è garantita a tutti la libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione. E’ ripudiata ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
TITOLO II
DOVERI DEI DOCENTI
Art. 5 – In ciascuna classe, gruppo di lavoro e di ricerca, i docenti dovranno sempre tendere ad avere con gli alunni rapporti di collaborazione, di reciproco rispetto, di franchezza e lealtà, di trasparenza e dialogo.
Art. 6 – I docenti dell’istituto faranno uso di un metodo di lavoro basato sui seguenti principi: a) alla scuola non è riservata solo la funzione di trasmettere cultura, ma anche il compito più ampio e significativo di educare i giovani in una dimensione pienamente umana che abbracci i valori etici, sociali e civici; b) l’avvenuto passaggio dalla pedagogia dell’insegnamento alla pedagogia dell’apprendimento, vista come risultato significativo degli studi più recenti e come esigenza degli alunni di essere più chiaramente protagonisti della loro crescita; c) la promozione del rinnovamento didattico e dell’integrazione culturale, che, arricchendo i programmi di studio, risponda alle istanze innovative sollecitate all’interno e all’esterno della scuola. Una particolare attenzione sarà posta ai rapporti della scuola con il territorio e con il mondo del lavoro, in vista della formazione sociale e di un concreto orientamento professionale degli alunni; d) sarà favorito il dialogo e il rispetto degli alunni, della loro diversità delle conoscenze di base, dei differenti ritmi di apprendimento, individuando per ciascuno di loro un percorso didattico idoneo ad assicurare una piena formazione.
Art. 7 – La presa di coscienza della suddetta metodologia comporta degli obblighi che i docenti sono tenuti a rispettare. Essi sono: · Limitare le assenze alle sole situazioni di gravità oggettive; · Creare un clima di serenità e di cooperazione con i genitori · Promuovere con ogni singolo alunno un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione · Incoraggiare il progresso nell’apprendimento e l’autostima negli studenti · Rispettare la cultura e la religione delle famiglie e degli studenti · Attivare percorsi di studio che garantiscano il rispetto della normativa vigente, la prevenzione del disagio e della dispersione · Realizzare i curricoli disciplinari, le scelte organizzative e le metodologie didattiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa · Collaborare con Enti, Associazioni culturali / sportive e di volontariato · Educare al rispetto di sé e degli altri, cercando di prevenire qualsiasi forma di pregiudizio e di emarginazione ed episodi di bullismo · Essere puntuali alle lezioni, precisi nelle consegne di programmazioni, verbali e negli adempimenti previsti dalla scuola · Non usare in classe il cellulare · Essere attenti alla sorveglianza degli studenti in classe e nell’intervallo e a non abbandonare la classe senza averne dato avviso al Dirigente Scolastico o a un suo Collaboratore · Programmare l’attività didattica tenendo conto dei carichi di lavoro · Esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio · Comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali e di laboratorio · Effettuare almeno il numero minimo di verifiche previsto dai diversi ambiti disciplinari · Correggere e consegnare i compiti entro 15 giorni e, comunque, prima della prova successiva · Favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità · Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi di dipartimento, con i colleghi dei consigli di classe e con l’intero corpo docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei Docenti · Pianificare il proprio lavoro per moduli e prevedere anche attività di recupero, sostegno e approfondimento il più possibile personalizzate · Comunicare alle famiglie l’andamento didattico e disciplinare (valutazioni, assenze, ritardi,…) allo scopo di ricercare ogni possibile sinergia · Essere disponibili ad incontrare, settimanalmente e periodicamente, i genitori degli alunni per il loro coinvolgimento nell’azione educativa. · Osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.
TITOLO III
DEI DOVERI DEL PERSONALE NON DOCENTE
Art. 8 – Tutto il personale non docente ha il diritto dovere di contribuire al corretto funzionamento della scuola, sia direttamente, sia per mezzo dei propri rappresentanti. In modo particolare il personale non docente collabora a rendere esecutive le prescrizioni generali di questo regolamento e del proprio mansionario e deve svolgere tutte le attività finalizzate al buon funzionamento dell’istituto che sono coordinate dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.Nella fattispecie il personale non docente si impegna a: · Essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato · Conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza · Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza · Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati · Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti) · Il personale ATA effettua il controllo delle persone che accedono all’istituto · Il personale non docente coadiuva gli insegnati nella sorveglianza degli studenti, per evitare danni a persone o cose e per far rispettare il divieto di fumo · Il personale ATA sorveglia gli studenti affinché non si allontanino dalle aule durante l’avvicendarsi dei docenti · Il personale non docente sovrintende allo smistamento della posta e delle comunicazioni, alla notifica di avvisi, convocazioni e circolari · Osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.
TITOLO IV
DEI DIRITTI DEGLI STUDENTI
Art. 9 – Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. L’Istituto garantisce a tutti la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, dando loro la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
Art. 10 – L’Istituto promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
Art. 11 – Lo studente ha il diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
Art. 12 – Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il Dirigente Scolastico e i docenti, con le modalità previste dal presente regolamento, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulla programmazione della classe e sulla definizione degli obiettivi didattici, sui criteri di valutazione, sulla scelta dei libri di testo e del materiale didattico. Lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva.
Art. 13 – Per ogni modifica dell’organizzazione della vita scolastica, gli studenti saranno chiamati ad esprimere la loro valutazione mediante una assemblea d’istituto.
Art. 14 – A tutti gli studenti è garantito il diritto alla libertà di apprendimento e all’esercizio di scelta tra le attività curriculari integrative e le attività aggiuntive facoltative che ogni anno saranno organizzate dall’Istituto.
Art. 15 – Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono.
Art. 16 – L’Istituto garantisce a tutti gli studenti un progetto d’accoglienza mirato a favorirne l’inserimento nella comunità scolastica.
Art. 17 – L’Istituto garantisce a tutti gli studenti: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b) corsi integrativi facoltativi, anche su proposta degli stessi studenti; c) iniziative concrete per recuperare situazioni di ritardo e di svantaggio; d) condizioni di salubrità e di sicurezza di tutti gli ambienti scolastici; e) attrezzature tecniche e sussidi didattici per i portatori di handicap; f) la disponibilità di gabinetti scientifici, di laboratori informatici e tecnologici altamente specializzati; g) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica; h) l’utilizzo della biblioteca d’istituto; i) l’accesso agli impianti e alle attrezzature sportive. Il funzionamento dei gabinetti scientifici, dei laboratori informatici e tecnologici, degli impianti e delle attrezzature sportive è stabilito dai relativi regolamenti approvati a norma dell’art. ____ del presente regolamento .
Art. 18 – L’Istituto garantisce e disciplina con il presente regolamento, il diritto degli studenti a riunirsi in assemblee di istituto, di corso e di classe.
Art. 19 – Gli studenti hanno il diritto di essere ascoltati dagli organi collegiali e dal capo d’istituto circa le proposte emerse in assemblee di istituto, di corso e di classe o dai loro rappresentanti.
Art. 20 – Gli studenti hanno il diritto di manifestare il proprio pensiero mediante pubblicazione e diffusione del giornale d’istituto, opuscoli e fogli, che siano testimonianza della loro partecipazione alla vita della scuola. Una copia della pubblicazione, firmata dai redattori, deve essere, prima della diffusione, sottoposta al controllo del Capo d’Istituto o di un suo delegato, al solo fine di evitare violazioni di legge. E’ esclusa ogni forma di censura ideologica.
TITOLO VDEI DOVERI DEGLI STUDENTI
Art. 21 – Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
Art. 22 – Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo d’Istituto, dei docenti, del personale non docente e dei loro compagni lo stesso rispetto che chiedono per se stessi.
Art. 23 – Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui al Titolo I del presente regolamento.
Art. 24 – Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai vari regolamenti d’istituto e dal Capo d’Istituto.
Art. 25 – Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici in dotazione all’Istituto. Dovranno sempre comportarsi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Chi si rendesse responsabile di danneggiamenti alle strutture, ai macchinari e ai sussidi didattici sarà chiamato a rifondere la scuola dei danni arrecati.
Art. 26 – Gli studenti hanno il dovere di contribuire a rendere accogliente e pulito l’ambiente scolastico evitando di gettare per terra carte, bicchieri o lattine .
Art. 27 - La presa di coscienza della suddetta metodologia comporta degli obblighi che gli studenti sono tenuti a rispettare. Essi sono:
· Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto · Conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti · Favorire la comunicazione scuola/famiglia · Essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità · Spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione (C.M. 15.3.07) · Lasciare l’aula solo se autorizzati dal docente · Chiedere di uscire dall’aula solo in caso di necessità ed uno per volta · Seguire con attenzione le attività didattiche e intervenire in modo pertinente, contribuendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze · Usare un linguaggio consono all’ambiente educativo · Assumere un comportamento corretto con tutti i membri della comunità scolastica, nel rispetto dei singoli ruoli · Rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui · Rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della scuola risarcendo, anche solidalmente, i danni eventualmente arrecati · Non gettare oggetti, carta, bicchieri, lattine o quant’altro per terra o fuori dalla finestra in aula, lungo i corridoi, e negli altri spazi scolastici · Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo · Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente · Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola o a casa · Sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti · Mantenere in ambito scolastico e in ogni sede di attività un comportamento e un abbigliamento decorosi e rispettosi del luogo formativo in cui si trovano · Evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola. · Osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.
TITOLO VI
DEI DIRITTI/DOVERI DEI GENITORI
Art. 28 –
I genitori hanno
il diritto di essere riconosciuti come primi educatori dei figli, essi
hanno il dovere di allevare i figli responsabilmente e di non
trascurarli; hanno il diritto di libero accesso dei figli al sistema
educativo formale in funzione dei loro bisogni, dei loro meriti e delle
loro capacità.
Art. 29 - La presa di coscienza della suddetta metodologia comporta degli obblighi che i genitori sono tenuti a rispettare. Essi sono:
· Conoscere l’Offerta formativa della scuola · Instaurare un dialogo costruttivo con i tutto il personale della scuola · Rispettare la libertà di insegnamento dei docenti e la loro competenza valutativa · Tenersi aggiornati su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando le comunicazioni scuola-famiglia, partecipando con regolarità a riunioni, assemblee, consigli e colloqui · Rispettare l’orario di ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate a casi eccezionali, giustificare puntualmente le assenze e i ritardi · Controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio, contattando anche la scuola per accertamenti · Controllare che l’alunno rispetti le regole della scuola, partecipi responsabilmente alle attività didattiche, svolga i compiti assegnati, sia quotidianamente fornito di libri e corredo scolastico · Tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni e nelle ore di ricevimento dei docenti · Accertarsi che il proprio figlio rispetti il divietod’uso in classe di cellulari o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi. · Essere reperibile in caso di urgenza di qualsiasi natura · Essere disponibili ad assicurare la frequenza ai corsi di recupero e di approfondimento · Rifondere i danni arrecati dal proprio figlio per dolo o colpa grave · Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o personali · Informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico dello studente · Intervenire tempestivamente e collaborare con il Dirigente scolastico o un suo delegato e con il Consiglio di Classe nei casi di scarso profitto e/o di indisciplina. · Osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.
Art. 30 – Ai sensi dell’art. 3 del DPR n° 235 del 21 Novembre 2007, contestualmente all’iscrizione ad una delle sedi dell’istituzione scolastica i genitori sottoscrivono un Patto Educativo di Corresponsabilità, che si allega al presente Regolamento, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
TITOLO VII
DELL’ATTIVITA’ SCOLASTICA
Art. 31 – L’inizio delle lezioni è fissato alle ore 08.25. Gli studenti entrano nei minuti che precedono l’inizio delle lezioni e devono essere in aula, accolti e sorvegliati dai docenti, al suono della prima campana delle ore 08.20. Il docente accetta in aula, in via del tutto eccezionale, gli alunni ritardatari sino alle ore 08.35. Tale ammissione va però annotata sul diario di classe e sull’apposita scheda allegata. L’alunno già ammesso in classe in ritardo per 5(cinque) volte in un quadrimestre sarà oggetto di comunicazione alla famiglia da parte del docente coordinatore di classe. Esaurito il bonus dei 5(cinque) ritardi concessi in un quadrimestre, l’alunno entrerà in classe alla seconda ora previa giustificazione. Allo stesso modo, lo studente che arriva a scuola in ritardo (dopo le ore 08.35) può essere ammesso in classe, dal docente, solo alla seconda ora e previa giustificazione. Il ritardo si riferisce al massimo ad un’ora di lezione. LO studente che arriva in classe alla seconda ora, anche per gli effetti della succitata normativa, può essere ammesso in classe dal docente fino ad un massimo di 5 (cinque) volte per quadrimestre. Superato tale limite, il coordinatore di classe provvede ad informare la famiglia. Solo l’Ufficio di Presidenza può autorizzare ritardi superiori ad un’ora. Qualora l’alunno ammesso in classe alla seconda ora non fosse provvisto dell’apposito cartellino delle assenze, il docente segue la procedura delle ammissioni con riserva e annota sul diario di classe l’entrata posticipata dello studente con la seguente dicitura: “L’alunno __________ è ammesso in classe, con riserva, alle ore ______, domani dovrà giustificare”. Qualora, anche il giorno dopo, si presentasse a scuola senza la giustificazione del ritardo, l’alunno viene ammesso in classe e il docente riporta sul diario di classe la seguente dicitura: “L’alunno_________ è ingiustificato” e ne comunica il nome all’Ufficio Alunni perché provveda ad informarne la famiglia. Gli alunni minorenni arrivati in ritardo e non ammessi in classe per gli effetti del presente provvedimento non saranno comunque allontanati dall’istituto ma sosteranno nell’atrio sorvegliati dai docenti in servizio nell’orario parallelo e/o dal personale ausiliario. Ogni ritardo e/o ogni assenza ingiustificati vengono configurati come una mancanza disciplinare di cui al Titolo VII – Disciplina delle sanzioni.
Lo studente con orari dei mezzi pubblici non coincidenti con l’inizio delle lezioni può chiedere al Dirigente Scolastico un permesso permanente di entrata flessibile. Occorre allegare documentazione attendibile e dichiarazione del genitore. Il rilascio dell’autorizzazione è a discrezione del Dirigente Scolastico. Il Dirigente Scolastico ha la facoltà di interrompere l’attività didattica e ridurre l’orario delle lezioni, autorizzando l’uscita anticipata degli alunni, qualora si creino situazioni di emergenza che lo richiedano.
Art. N° 32 - Gli alunni che si sono assentati devono rientrare a scuola muniti di giustificazione, attestata nell’apposito cartellino, dal genitore o da chi ne fa le veci, il quale deve sottoscriverla con firma autografa corrispondente a quella depositata sul cartellino stesso alla presenza del Dirigente Scolastico in occasione della prima assenza. Delegati alla giustificazione delle assenze sono i docenti della prima ora di lezione. Per gli alunni muniti di giustificazione il docente riporterà sul giornale di classe la seguente annotazione: “L’alunno ______________ ha giustificato”. Gli alunni privi di giustificazione saranno ammessi in classe con riserva e il docente riporterà sul giornale di classe la seguente annotazione: “L’alunno ____________ è ammesso con riserva”. L’alunno già ammesso con riserva e ancora sprovvisto di giustificazione è comunque ammesso in classe, ma la sua assenza verrà considerata ingiustificata e il docente riporta sul diario di classe la seguente dicitura: “L’alunno ___________ è ingiustificato” e ne comunica il nome all’Ufficio Alunni affinchè provveda ad informarne la famiglia. Ogni assenza ingiustificata viene configurata come una mancanza disciplinare di cui al Titolo VII – Della disciplina delle sanzioni - Gli studenti maggiorenni possono autogiustificarsi previa autorizzazione dei genitori o di che ne fa le veci. Le giustificazioni di assenze superiori ai cinque giorni devono essere sempre accompagnate da certificato medico attestante l’assenza da patologie infettive. Le assenze collettive, da qualsiasi motivo determinate, sono considerate ingiustificate. In questo caso, per la riammissione in classe dell’alunno minorenne è sempre necessaria la giustificazione alla presenza di un genitore o di chi ne fa le veci. Il Coordinatore di classe, ogni bimestre, rileva le assenze di tutti gli alunni e, di tale situazione, viene inviata tempestiva comunicazione alle famiglie. In casi particolarmente gravi il Dirigente Scolastico o un suo delegato, ha facoltà di procedere agli accertamenti che ritiene opportuni e di informare le famiglie in merito alle assenze, ai ritardi, ai permessi di uscita. Ogni cinque assenze il cartellino dell’alunno minorenne sarà ritirato a cura del docente della prima ora di lezione e da questi consegnato all’Ufficio di Presidenza che provvederà a restituirlo ad uno dei genitori o a chi ne fa le veci. Il primo cartellino delle assenze viene fornito gratuitamente dalla scuola. L’eventuale smarrimento del cartellino sarà denunciato per iscritto al Dirigente Scolastico a cura di uno dei genitori se l’alunno è minorenne o, a cura dell’alunno stesso se maggiorenne. La scuola fornirà a pagamento il duplicato. In caso di esaurimento del cartellino delle assenze la scuola fornisce, a pagamento, il duplicato previa consegna del cartellino esaurito. La richiesta del duplicato sarà fatta per iscritto da uno dei genitori per l’alunno minorenne, direttamente dall’alunno se maggiorenne se autorizzato dal genitore o da chi ne fa le veci.
Art. 33 – Il Preside consente agli studenti di lasciare l’Istituto, prima del termine dell’orario, solo in casi straordinari, secondo i criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto, e per i minorenni, a seguito di richiesta scritta del genitore o di chi ne fa le veci che renda esente l’Istituto da ogni responsabilità.
Art. 34 – I docenti devono essere presenti a sorvegliare gli studenti, nel rispetto dell’orario scolastico: a) durante l’ora di lezione e fino all’uscita dall’Istituto; b) durante l’intervallo della ricreazione; c) durante le assemblee di classe e d’Istituto senza che la sua presenza pregiudichi lo svolgimento della stessa.
Art. 35 – L’intervallo della ricreazione è di 10 (dieci) minuti e si svolge dalle ore 10.55 alle ore 11.05.
Art. 36 – La presenza a lezioni, esercitazioni, tirocinio, corsi di sostegno ecc. è obbligatoria e gratuita. L’assiduità della frequenza, indice di buona volontà e di desiderio di progredire negli studi, è sicuro elemento di valutazione della personalità e della maturità di ogni studente, il quale deve sentire la necessità di ridurre al minimo le assenze.
Art. 37 – Gli alunni collaborano al mantenimento di un ambiente scolastico pulito ed accogliente, in particolare essi sono responsabili della cura dell’aula ricevuta in consegna ad inizio di anno scolastico. I danni arrecati alle aule e al loro arredo o strumenti in dotazione saranno sanati con spesa a carico dei responsabili, se individuati, o in caso contrario dell’intera classe.. Nel caso si rilevino danni provocati in ambienti esterni alle aule (bagni, corridoi ecc.) e qualora non sia possibile identificare i responsabili, tutte le classi contribuiranno al pagamento delle spese di ripristino. Nel caso di mancanze disciplinari relative ai doveri elencati nell’art. 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti ed alla correttezza dei rapporti all’interno della comunità scolastica, gli alunni sono richiamati al rispetto delle regole attraverso l’obbligo del risarcimento dell’eventuale danno e/o l’impegno in attività utili. Per la definizione delle sanzioni di cui sopra e di sanzioni che prevedono un allontanamento dalla scuola dell’alunno e per i ricorsi contro queste ultime si fa riferimento al D.P.R. 16/4/94 n° 297 art. 328 così come modificato dal DPR nç 235 del 21 novembre 2007.
Art. 38 - Ogni studente curerà al massimo il decoro proprio e quello dell’ambiente dove passa buona parte della sua giornata. Non è richiesto nessun abbigliamento particolare, ma questo deve essere intonato alla serietà dell’Istituto. Un corredo particolare, indicato dalla presidenza, in base ai criteri espressi dal Consiglio d’Istituto, è indispensabile per le esercitazioni di educazione fisica e di laboratorio. In classe, ogni studente deve avere con sé il necessario per il regolare svolgimento delle lezioni.
Art. 39 – L’Istituto non è responsabile dei beni personali lasciati incustoditi dagli alunni e scordati all’interno della classe, dei laboratori o della palestra. I responsabili di appropriazioni indebite saranno puniti con sanzioni previste dal D.P.R. 16/4/94 n° 297 art. 328, così come modificato dal DPR n° 235 del 21 novembre 2007,
Art. 40 – Agli studenti responsabili di infrazioni disciplinari sono inflitte le sanzioni stabilite dalle leggi in materia. Allo studente deve essere data la possibilità di esporre le sue giustificazioni prima del procedimento disciplinare e nel corso dello stesso, e deve essere interrogato. Possono essere raccolte testimonianze sui fatti accaduti.
TITOLO VIII
DELLA DISCIPLINA SCOLASTICA
Art. 41 – La disciplina è espressione di maturità e di comportamento civile ed è affidata al senso di autocontrollo degli alunni.
Art. 42 – Il Consiglio d’Istituto stabilisce le modalità per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita medesima.
Art. 43 – Gli alunni sono ammessi all’interno dell’edificio scolastico 10 (dieci) minuti prima dell’inizio delle lezioni. Si fa eccezione per i pendolari che possono essere ammessi all’interno dell’edificio alle ore 08.00, a condizione che siano assicurati la vigilanza da parte dei bidelli e un comportamento corretto da parte degli alunni. La responsabilità delle classi compete ai docenti a decorrere dal suono della 1^ campanella, cioè alle 8,20; entro le ore 8,25 gli alunni devono essere in classe.
Art. 44 – In aula gli alunni sono obbligati a tenere un comportamento rispettoso e corretto sia nei confronti dei compagni che dei docenti e dei bidelli onde favorire la realizzazione del diritto allo studio e lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno.
Art. 45 – Al cambio dell’ora, in attesa dell’arrivo dei professori, gli alunni rimangono all’interno delle aule, senza provocare rumori e disordine.
Art. 46 – Al termine di ogni ora di lezione, i professori raggiungono immediatamente la classe loro affidata nell’ora successiva senza soffermarsi nei corridoi. La responsabilità sulla classe decorre dal suono della campanella, che segna l’inizio della lezione, salvo lo stretto ritardo inevitabile in caso di trasferimento del docente da un piano all’altro della scuola. In questa circostanza la classe rimane temporaneamente affidata al bidello.
Art. 47 – Durante i trasferimenti delle classi da e per la palestra o i laboratori, gli alunni non devono recare disturbo alle altre classi, non possono soffermarsi davanti alle macchine distributrici di merendine e bevande o lungo i corridoi o nell’atrio a chiacchierare o a fumare.
Art. 48 – Durante le ore di lezione gli alunni possono uscire dall’aula, previa autorizzazione dell’insegnante, solo dopo le ore 10.00, uno alla volta e per il tempo strettamente necessario. I docenti sono obbligati al rispetto di tale norma.
Art. 49 – I corridoi, gli atri e gli spazi esterni dell’edificio scolastico sono affidati alla vigilanza del personale ausiliario. Esso è tenuto ai seguenti adempimenti: a) sorveglianza sulle classi rimaste temporaneamente scoperte e sul comportamento degli alunni usciti dalle aule; b) sorveglianza che gli alunni non sostino nell’atrio davanti alle macchinette di distribuzione di merendine e di bevande o nell’atrio d’ingresso della scuola; c) controllo circa l’uso dei servizi igienici, dei distributori automatici, dei pannelli e albi murali della scuola; d) controllo circa l’uso che viene fatto degli arredi posti nei corridoi e nell’atrio;
Art. 50 – Gli alunni possono, in via eccezionale, fare uso del telefono della scuola dietro formale richiesta al preside o suo delegato. E’ severamente vietato, agli alunni e al personale docente e non, fare uso in aula di telefonini.
Art. 51 – E’ vietato fumare all’interno dell’Istituto agli alunni, ai docenti, al personale non docente e a quant’altri. L’Istituto prenderà ogni iniziativa per tutelare la salute degli alunni.
Art. 52 – La ricreazione dovrà svolgersi negli spazi individuati dalla dirigenza scolastica e comunque, gli alunni non potranno sostare all’interno delle aule. È severamente vietato allontanarsi dall’istituto. Durante la ricreazione i cancelli dovranno rimanere chiusi e vigilati dal personale ATA. La sorveglianza è demandata ai docenti della 3^ ora fino al termine della ricreazione. Durante l’intervallo gli alunni devono comportarsi in modo da non recare danno a persone o cose e devono mantenere un comportamento civile. Al suono della campanella che segna il termine della ricreazione gli alunni fanno immediato rientro nelle rispettive aule. Il rientro in ritardo dalla ricreazione è considerato una mancanza disciplinare relativa ai doveri elencati al titolo IV del presente regolamento.
Art. 53 – E’ vietato introdurre e consumare in aula, in palestra e nei laboratori merendine e bevande di ogni genere.
TITOLO IX
DELLA DISCIPLINA DELLE SANZIONI
Art. 54 – I comportamenti che configurano mancanze disciplinari sono i seguenti: a) l’uso a scuola di un linguaggio scurrile(parolacce, bestemmie, insulti ecc.); b) Violenza verbale nei confronti dei compagni, del personale docente e non docente; c) Uscita dall’aula al cambio dell’ora; d) Uscita dall’aula non autorizzata dal docente; e) Rientro in aula, in laboratorio o in palestra con ritardo dalla ricreazione o dai permessi di uscita concessi dagli insegnanti; f) Rientro in aula, in laboratorio o in palestra con ritardo per i trasferimenti da e per; g) Schiamazzi, urla e quant’altro all’interno della classe; h) Schiamazzi, urla e quant’altro all’interno dell’istituto; i) Mancanza di rispetto nei confronti del personale scolastico; j) Mancanza del corredo didattico funzionale al regolare svolgimento delle lezioni; k) Comportamento scorretto durante tutte le attività scolastiche; l) Appropriazioni indebite; m) Lievi danni arrecati alle aule, ai laboratori e alla palestra, al loro arredo e strumentazione in dotazione; n) Gravi danni arrecati alle aule, ai laboratori e alla palestra, al loro arredo e strumentazione in dotazione; o) Mancanza del decoro personale(abbigliamento poco consono, uso del cappellino in classe, scarsa igiene personale ecc.); p) L’uso delle cuffie, dei telefonini, degli auricolari e dei videogiochi durante le lezioni; q) Gettare oggetti, carta, bicchieri, lattine o quant’altro dalle finestre o per terra in aula, lungo i corridoi e negli atri; r) mancata giustificazione di ritardi o di assenze. s) Violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc. nei confronti dei compagni; t) Violenza fisica, minacce, ingiurie nei confronti dei docenti e del personale non docente; u) Incendio o allagamento doloso dei locali scolastici; v) allontanamento arbitrario dall’Istituto durante la ricreazione o durante i permessi di uscita dall’aula concessi dal docente.
Art. 55 – I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Art. 56 – La responsabilità disciplinare è personale.
Art. 57 – Agli alunni che manchino ai comportamenti di cui all’art. 49 vengono comminate le seguenti sanzioni disciplinari: a) ammonizione verbale b) ammonizione scritta c) allontanamento temporaneo dalla classe (in questo caso l’alunno ha l’obbligo di restare proprio fuori dalla porta dell’aula) d) allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo non superiore ai 15 giorni e) allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 giorni f) esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi
Le sanzioni di cui alle lettere a), b) e c) sono di competenza degli insegnanti e/o del Capo d’Istituto. Le sanzioni di cui al punto d) sono di competenza del Consiglio di Classe (nella composizione allargata a tutte le componenti, ivi compresi pertanto gli studenti e i genitori, fatto salvo il dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’organo lo studente sanzionato o il genitore di questi)e di successiva e conseguente surroga. Le sanzioni di cui ai punti e) e f) sono di competenza del Consiglio d’Istituto fatto salvo il dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’organo lo studente sanzionato o il genitore di questi) e di successiva e conseguente surroga. Le sanzioni di cui alle lettere a), b) e c) sono prese nell’immediatezza del fatto, con la contestazione dell’infrazione commessa dall’alunno e con l’invito allo stesso di esporre le proprie ragioni giustificative. Nel caso che queste non siano ritenute congrue, il docente o il Capo d’Istituto irroga la sanzione annotandola nel registro di classe. Nel caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, può essere prevista la sanzione di cui alla lettera d), e) e f). Tale richiesta viene presentata al Preside il quale convocherà immediatamente il Consiglio di Classe e/o il Consiglio d’Istituto; contestualmente provvederà a darne comunicazione all’alunno e alla sua famiglia, consegnando loro copia della richiesta di applicazione di sanzione disciplinare. L’alunno ha diritto a presentare le sue difese anche per iscritto e, in caso di allontanamento temporaneo per un periodo non superiore ai 15 giorni può chiedere in subordine che l’eventuale sanzione venga convertita in una delle attività previste dall’art. 82 del presente regolamento. Durante il procedimento disciplinare il docente che ha chiesto il provvedimento sanzionatorio espone i fatti e propone la sanzione; di seguito l’alunno espone la difesa. Il Consiglio di Classe e/o il Consiglio d’Istituto può acquisire testimonianze, documentazione e quant’altro necessario per decidere in merito. Il Consiglio di Classe e/o il Consiglio d’Istituto conclusa l’istruttoria, immediatamente formula la sua decisione a maggioranza. Il provvedimento di sospensione deve prevedere modalità di tenuta dei rapporti tra la scuola e l’alunno e la sua famiglia, al fine di favorirne il rientro nella comunità scolastica. Il Consiglio di Classe, in caso di allontanamento temporaneo per un periodo non superiore ai 15 giorni, tenuto conto della situazione personale dello studente e delle sue richieste, può convertire la sanzione in una delle attività previste a favore della scuola dall’art. 77 del presente regolamento indicandone i tempi e le modalità di esecuzione. Il provvedimento che irroga la sanzione dell’allontanamento dalla scuola viene comunicato immediatamente in copia all’alunno e alla famiglia. Nel caso in cui siano stati commessi reati o comportamenti pericolosi per l’incolumità stessa degli alunni e/o del personale scolastico, tali da risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduti si procede indipendentemente dagli autonomi e necessari accertamenti che, sui medesimi fatti, saranno svolti dalla magistratura inquirente e definitivamente acclarati con successiva sentenze del giudice penale . Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
Art. 58 – Avverso i provvedimenti disciplinari di cui alle lettere d), e) e f) dell’art. 52 è ammesso ricorso da parte dello studente entro 15 (quindici) giorni dalla comunicazione dell’irrogazione. Il ricorso deve essere presentato per iscritto al Dirigente Scolastico il quale convocherà immediatamente l’Organo di Garanzia che sentite le parti, può confermare, annullare o convertire la sanzione disciplinare. I provvedimenti vanno annotati dal Dirigente Scolastico sul registro di classe. L’Organo di Garanzia ha 10 (dieci) giorni di tempo per esprimere il suo giudizio. Qualora l’Organo di Garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. L’impugnazione del provvedimento disciplinare dinanzi all’Organo di Garanzia non sospende l’esecutività della sanzione stessa. Avverso le violazioni al D.P.R. n° 249 del 24/06/98 così come modificato dal D.P.R. n° 235 del 21/1/2007 contenute nel presente regolamento, è sempre ammesso reclamo da parte degli studenti o da chiunque vi abbia interesse davanti all’Organo di Garanzia Regionale il quale decide in via definitiva. Art. 59 – All’alunno è sempre offerte la possibilità di convertire la sanzione disciplinare comminatagli in una delle attività a favore della scuola.
TITOLO X
LE SANZIONI DISCIPLINARI
Art. 60 – Le sanzioni disciplinari saranno comminate secondo il seguente schema:
1) Sanzioni che non prevedono l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica: a) l’uso a scuola di un linguaggio scurrile (parolacce, insulti ecc.): ammonizione verbale b) reiterato uso a scuola di un linguaggio scurrile (parolacce, insulti ecc.): ammonizione scritta e/o allontanamento temporaneo dalla classe
c) Violenza verbale nei confronti dei compagni: ammonizione scritta e/o allontanamento temporaneo dalla classe
d) Uscita dall’aula al cambio dell’ora: ammonizione verbale Reiterata uscita dall’aula al cambio dell’ora: ammonizione scritta e) Uscita dalla classe senza l’autorizzazione del docente ammonizione scritta f) Rientro in aula, in laboratorio o in palestra con ritardo dalla ricreazione o dai permessi di uscita concessi dagli insegnanti: Ammonizione scritta g) Rientro in aula, in laboratorio o in palestra con ritardo per i trasferimenti da e per: ammonizione scritta h) Schiamazzi, urla e quant’altro all’interno della classe: ammonizione scritta e/o allontanamento temporaneo dalla classe
i) Schiamazzi, urla e quant’altro all’interno dell’istituto: ammonizione scritta
j) Mancanza di rispetto nei confronti del personale scolastico: ammonizione scritta e/o allontanamento temporaneo dalla classe
k) Mancanza del corredo didattico funzionale al regolare svolgimento delle lezioni: ammonizione verbale Reiterata mancanza del corredo didattico funzionale al regolare svolgimento delle lezioni: ammonizione scritta l) Comportamento scorretto durante tutte le attività scolastiche: ammonizione verbale Reiterato comportamento scorretto durante tutte le attività scolastiche: ammonizione scritta m) Mancanza del decoro personale (abbigliamento poco consono, uso del cappellino in classe, scarsa igiene personale ecc.): ammonizione verbale Reiterata mancanza del decoro personale (abbigliamento poco consono, uso del cappellino in classe, scarsa igiene personale ecc.) Ammonizione scritta n) L’uso delle cuffie, dei telefonini, degli auricolari e dei videogiochi durante le lezioni: ammonizione scritta e/o allontanamento temporaneo dalla classe Reiterato uso delle cuffie e dei telefonini durante le lezioni: sequestro dell’apparecchiatura da parte del dirigente scolastico e convocazione dei genitori
o) Introdurre o consumare in classe, in laboratorio o in palestra merendine, bevande, caffè o quant’altro: ammonizione verbale Reiterata introduzione o consumazione in classe, in laboratorio o in palestra merendine, bevande, caffè o quant’altro: ammonizione scritta e/o allontanamento temporaneo dalla classe
p) Gettare oggetti, carta, bicchieri, lattine o quant’altro dalle finestre o per terra in aula, lungo i corridoi e negli atri; ammonizione scritta
q) Per ogni ritardo ingiustificato, per ogni assenza ingiustificata; ammonizione scritta r) Lievi danni arrecati alle aule, ai laboratori e alla palestra, al loro arredo e strumentazione in dotazione
Riparazione economica e, se possibile,materiale del danno.Qualora non fosse possibile individuare il responsabile, ma solo la classe di appartenenza, la responsabilità si presume solidale
Alla 5^ ammonizione scritta la scuola provvede ad informare i genitori.
2) Sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 giorni: Violenza verbale nei confronti degli studenti, personale docente e non docente. Reiterato uso delle cuffie, dei telefonini, dei videogiochi e degli auricolari durante le lezioni. Allontanamento arbitrario dall’istituto durante la ricreazione o durante i permessi di uscita dall’aula concessi dal docente. 8 (otto) ammonizioni scritte riportate sul registro di classe Ai fini della comunicazione scritta ai genitori e della convocazione del Consiglio di Classe per l’irrogazione di provvedimenti disciplinari le ammonizioni scritte derivanti dalla lettera q) saranno computate al 50%.
3) Sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla comunità scolastica oltre i 15 giorni Reiterata mancanza di rispetto nei confronti del personale scolastico Appropriazioni indebite
Violenza fisica, seppure non grave, nei confronti dei compagni
4)Sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico Violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc. nei confronti dei compagni Violenza fisica, minacce, ingiurie nei confronti dei docenti e del personale non docente
Incendio o allagamento doloso dei locali scolastici Gravi danni arrecati alle aule, ai laboratori e alla palestra, al loro arredo e strumentazione in dotazione
5) Sanzioni che prevedono l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi
Nei casi più gravi di quelli già indicati al punto precedente ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d’Istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi
TITOLO XI
DELLA DISCIPLINA DELLE ASSEMBLEE
Art. 61 – I docenti, il personale ATA, gli studenti e i genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola.
Art. 62 – I docenti dell’Istituto hanno facoltà di riunirsi, previo accordo con il Preside, nei locali e negli spazi della scuola per svolgere attività e/o trattare tematiche inerenti l’esercizio della professione ed il proprio rapporto di lavoro nell’Istituto stesso, anche di carattere prettamente sindacale.
Art. 63 – I genitori degli alunni dell’Istituto hanno facoltà, previo accordo con il Preside, di riunirsi nei locali e negli spazi della scuola per svolgere attività e/o trattare tematiche inerenti l’azione didattico-pedagogiche dell’Istituto stesso.
Art. 64 – Gli studenti hanno facoltà di riunirsi nell’ambito dell’Istituto, entro i limiti, le modalità e le garanzie stabilite dagli artt. N° 42-43-44-45-46-47 del D.P.R. n° 416/74. Durante l’orario delle lezioni, è consentito lo svolgimento di un’assemblea d’istituto ed una di classe al mese. Non possono aver luogo assemblee nel mese di maggio. Alle assemblee di classe e d’istituto possono assistere gli insegnanti che lo desiderino. I rappresentanti d’istituto e quelli di classe garantiscono l’esercizio democratico dei partecipanti. Il controllo della corretta applicazione del regolamento e dell’ordinato svolgimento delle assemblee di classe e d’istituto è esercitato dal Preside o da un suo delegato, che, in questo ambito, hanno potere d’intervento in caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento delle stesse.
Art. 65 – L’assemblea di classe non può essere tenuta di norma, sempre nello stesso giorno della settimana. L’assemblea di classe è convocata su richiesta dei rappresentanti di classe o di un terzo degli alunni della classe stessa. La data di convocazione e l’ordine del giorno dell’assemblea devono essere presentati al preside, controfirmati dagli insegnanti delle ore di lezione impegnate dall’assemblea, almeno 5 (cinque) giorni prima dell’assemblea stessa. Dei lavori dell’assemblea viene redatto un verbale a cura di uno studente che funge da segretario.
Art. 66 - L’assemblea d’istituto è convocata su richiesta dei rappresentanti d’istituto o della maggioranza dei rappresentanti di classe o dal 10% degli alunni. L’assemblea d’istituto si svolge di norma nella palestra. Alle assemblee d’istituto svolte durante l’orario di lezione, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire all’ordine del giorno. La partecipazione di estranei all’assemblea d’istituto, anche se in funzione di esperti, deve essere preceduta dall’autorizzazione del Preside. La data di convocazione e l’ordine del giorno dell’assemblea devono essere preventivamente presentati al Preside almeno 5 (cinque) giorni prima dell’effettuazione della stessa. La conclusione dei lavori prima dell’orario fissato, l’interruzione degli stessi per problemi disciplinari, determinano, automaticamente, il rientro degli studenti alla normale attività scolastica.
TITOLO XII
DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Art. 67 – Le norme di questo titolo hanno vigore nei limiti delle vigenti leggi, dalle quali sono integrate.
CAPO 1°: Disposizioni generali
Art. 68 – La convocazione ordinaria degli organi collegiali deve essere disposta dal Presidente dell’organo con un preavviso non inferiore a cinque giorni. Le convocazioni ordinarie devono essere disposte con lettera da consegnarsi a mano al domicilio dell’interessato, o nell’Istituto, e mediante affissione all’Albo d’Istituto. Le convocazioni straordinarie, anche mediante comunicazione verbale o telefonica. L’avviso di convocazione deve indicare gli argomenti da trattare nel corso della seduta. Il presidente apre la discussione seguendo l’O.d.G., salva la facoltà dell’organo collegiale di modificare l’ordine di trattazione; concede la parola secondo le richieste, dirige la discussione evitando divagazioni ed abusi; mette ai voti le proposte nell’ordine di presentazione; comunica i risultati della votazione; con il consenso del collegio dichiara sciolta, rinviata o sospesa la seduta.
Art. 69 – Di ogni seduta dell’organo collegiale, presieduta e diretta dal proprio Presidente, viene redatto processo verbale firmato dal segretario e dal presidente, steso su apposito registro a pagine numerate. Detto registro è conservato a cura del Preside. La partecipazione alle sedute è strettamente personale. Non sono ammesse deleghe. Ogni componente esprime un solo voto. Il “quorum” strutturale è la metà più uno dei membri in carica.
Art. 70 – Salvo sia disposto altrimenti, le delibere devono essere adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. L’elezione di persone deve essere fatta a maggioranza assoluta dei componenti il collegio in prima votazione; a maggioranza dei votanti nelle successive. Nelle decisioni riguardanti le singole persone, e quando lo richiede la maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto al voto, la votazione dev’essere a scrutinio segreto.
Art. 71 – E’ necessario che ogni organo programmi le proprie attività, in modo da coordinare la propria con quella degli organi con competenze parallele.
CAPO 2°: Del Consiglio di Classe. Del Collegio dei Docenti.
Art. 72 – Il Consiglio di Classe, composto ed eletto secondo legge, è convocato dal Preside anche su richiesta scritta della maggioranza dei componenti.
Art. 73 – Il Collegio dei Docenti, composto secondo legge, è convocato secondo le modalità previste dal D.P.R. 416/74 Art. 4.
CAPO 3°: Del Consiglio d’Istituto.
Art. 74 – Il Consiglio d’Istituto composto ed eletto secondo legge, è l’organo di governo della scuola. Ha competenza generale e residua in ogni materia che non sia espressamente riservata ad altri organi. Gli spettano in particolare, compiti di organizzazione e di programmazione della vita della scuola; di coordinamento tra gli altri organi; di esaminare le proposte degli studenti scaturite dalle assemblee o da altri gruppi di spontanea formazione; ed ogni altro stabilito per legge ed opportuno.
Art. 75 – La prima convocazione è disposta dal Preside subito dopo la nomina dei membri da parte del Provveditore. Durante la prima seduta vengono eletti il Presidente, il Vice-Presidente ed i membri della Giunta Esecutiva. La votazione è fatta a scrutinio segreto secondo l’art. 5, 2° comma; in caso di parità di voti è scelto il più anziano dei votati, con preferenza ai genitori.
Art. 76 – Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente: - in seduta ordinaria, secondo le necessità della scuola sentita la Giunta Esecutiva per l’approvazione dell’ordine del giorno e della data. Nei mesi di Luglio e di Agosto non hanno luogo riunioni. - In seduta straordinaria, per casi urgenti qualora ne facciano richiesta il Preside, la Giunta Esecutiva o almeno otto componenti il Consiglio in carica. In assenza del Presidente la convocazione è fatta dal Preside.
Art. 77 – L’Ordine del Giorno è formato dal Presidente, sentita la Giunta Esecutiva. Ogni consigliere, gli altri organi collegiali, le assemblee dei genitori, degli studenti, dei docenti e dei non docenti possono proporre argomenti tramite richiesta al Presidente. L’ultima voce dell’ordine del giorno deve essere sempre “varie ed eventuali”. Nelle sedute straordinarie, si discute solo sui punti che hanno determinato la richiesta d’urgenza. L’Ordine del Giorno deve contenere il giorno, l’ora, e la durata della riunione.
Art. 78 – Le sedute del Consiglio sono pubbliche ed aperte a tutti gli aventi titolo di elettore del Consiglio, salvo che per la particolare natura delle questioni si decida di procedere a porte chiuse.
Art. 79 – Il Consiglio d’Istituto si può costituire in commissioni di almeno quattro membri che garantiscono la partecipazione di tutte le componenti: a) di studio per la raccolta, la documentazione e la formulazione di ipotesi di lavoro con le relative soluzioni, nell’ambito delle competenze del Consiglio. b) di lavoro per la gestione di particolari settori scolastici, come la biblioteca, mensa, palestra, gite formative e tutto ciò che concerne il diritto alla studio.
CAPO 4°: Della Giunta Esecutiva
Art. 80 – La Giunta Esecutiva, composta ed eletta secondo legge, è presieduta dal Preside, o da un suo delegato, in caso di impedimento. Essa svolge le competenze stabilite dalla legge (D.I. 28/5/75) nell’ambito delle decisioni del Consiglio d’Istituto, rispetto al quale ha compiti istruttori ed esecutivi. Predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo; approva e liquida le spese.
Art. 81 – Al fine di un efficace coordinamento, il Presidente del Consiglio d’Istituto, può partecipare alle sedute della Giunta Esecutiva, con funzioni consultive.
TITOLO XIII
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 82 – Le sanzioni alternative di cui al comma 5 dell’art. 4 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti sono le seguenti:
a) tinteggiatura dei locali scolastici; b) pulizia di spazi scolastici interni ed esterni; c) sistemazione delle officine e dei laboratori; d) lavori in biblioteca; e) qualsiasi altra attività utile al mantenimento del decoro della scuola; f) assistenza agli alunni disabili durante le attività g) lavori di collaborazione con il personale di segreteria
Art. 83 – Le norme che regolano l’uso della biblioteca, della palestra, dei gabinetti scientifici, dei laboratori e dell’albo d’istituto sono pubblicate in appositi regolamenti, da approvarsi dal Consiglio d’Istituto a maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti, e fanno parte integrante del presente regolamento.
Art. 84 – Non possono essere adottate delibere o altri provvedimenti contrari al presente regolamento.
Art. 85– E’ istituito un Organo di garanzia ai sensi dell’art. 5 comma 2 del D.P.R. n° 249 del 24/06/8, così come modificato dal DPR n° 235 del 21 novembre 2007, che ha le seguenti competenze: a) decide sui ricorsi degli studenti avverso le sanzioni disciplinari di cui al presente regolamento; b) decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento; Fanno parte dell’Organo di garanzia il Dirigente Scolastico o un suo delegato, due docenti individuati dal Collegio dei Docenti, di cui uno supplente, due studenti indicati dai rappresentanti d’istituto, si cui uno supplente, due genitori designati dai rappresentanti d’istituto, di cui uno supplente, due rappresentante del personale ATA, designati dall’assemblea del personale non docente, di cui uno supplente.
Art. 86 – Le deliberazioni dell’Organo di Garanzia sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti. In caso di parità nei voti, prevale quello del presidente .
Art. 87 – Le modifiche al presente regolamento devono essere approvate dal Consiglio d’Istituto a maggioranza dei 2/3 dei componenti. Tale delibera sarà affissa per un mese all’albo d’istituto. In detto termine, ogni interessato potrà fare osservazioni scritte in merito, da consegnare al Dirigente Scolastico, che presane visione, la sottoporrà al Consiglio d’Istituto.
REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DEI LABORATORI E REPARTI DI LAVORAZIONE.
PER MOTIVI DI SICUREZZA:
1) E’ vietato a persone estranee alla scuola accedere ai laboratori dove gli allievi svolgono esercitazioni pratiche, salvo particolari disposizioni del preside.
2) In occasione di visite scolastiche di autorità e simili, il Preside informerà per tempo i docenti affinchè possano prendere tutti i provvedimenti necessari per la sicurezza e l’incolumità.
3) I laboratori per le esercitazioni pratiche devono avere un registro di funzionamento. In detto registro, dai vari docenti che si alterneranno nelle prove pratiche, sarà annotato quanto segue: a) materiale deteriorato o reso fuori uso durante le lezioni; b) guasti di strumenti; c) attrezzature non restituite dagli allievi al termine delle lezioni.
4) Per motivi di sicurezza è vietato accedere ai laboratori in assenza dell’insegnante, nel qual caso, gli allievi, vigilati da un bidello, sosteranno nella zona antistante i laboratori, in attesa di disposizioni del Preside. Qualora sia necessario spostarsi dall’aula ai laboratori o viceversa, e all’intervallo tra le ore di lezione, gli allievi devono essere accompagnati dall’insegnante o da altra persona a ciò autorizzata procedendo con ordine e silenzio, senza mai allontanarsi per nessun motivo senza il permesso dell’accompagnatore.
5) Nei laboratori gli alunni sono responsabili delle attrezzature loro consegnate. Le macchine, gli strumenti ed ogni attrezzo devono essere usati in modo razionale e con la massima cura. Tutti coloro che useranno le attrezzature in modo improprio ne risponderanno in via disciplinare. Ciascun allievo è direttamente responsabile dell’ammanco, manomissione, rottura degli apparecchi avuti in consegna, che non sia dovuto a normale uso degli stessi e ne risponde disciplinarmente ed economicamente. Qualora il materiale sia consegnato ad un gruppo, e non venga individuato il responsabile, la responsabilità sarà divisa tra tutti i componenti il gruppo.
6) Gli allievi sono obbligati ad osservare scrupolosamente le norme di sicurezza, prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro, utilizzando anche ogni mezzo di protezione specifica messa a disposizione dall’istituto. In particolare: a) è rigorosamente vietato manomettere, manovrare, inserire organi di manovra e di marcia di macchine che non debbano essere utilizzate in quella particolare occasione. b) nessun interruttore elettrico di dette apparecchiature deve essere inserito o manomesso; c) ogni guasto dovrà essere immediatamente segnalato all’insegnante, senza tentare di porvi rimedio da soli, anche se questo sia dovuto a negligenza. In tal caso la esercitazione sarà interrotta fino all’eliminazione dell’inconveniente riscontrato. Sarà cura degli insegnanti provvedere a far osservare dette regole ed ogni altra necessaria. d) dovranno essere indossate tute o camici, ed in ogni caso indumenti che non abbiano parti svolazzanti che possano impigliarsi o essere trattenute dagli ingranaggi in movimento. e) per motivi di sicurezza e igiene dovranno essere impegnati calzature che coprano il piede nella sua interezza, evitando zoccoli, ciabatte e simili. f) al termine delle lezioni gli allievi dovranno restituire le attrezzature, lasciando i locali puliti ed in ordine, nei limiti del possibile.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (ART. 3 DPR N° 235 DEL 21/11/2007)
Il Genitore affidatario e il Dirigente Scolastico
VISTO l’art. 3 del DPR n° 235 del 21 Novembre 2007, PRESO ATTO che a formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dello studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica; CONSIDERATO che la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiale ed immateriali, tempi, organismi ecc. che necessitano di interventi complessi di gestione, di ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti RILEVATO che il rapporto scuola-studente-famiglia costituisce il fondamento su cui si realizza la “mission” della comunità scolastica
Sottoscrivono il seguente Patto Educativo di Corresponsabilità
I docenti si impegnano a:
· Limitare le assenze alle sole situazioni di gravità oggettive; · Creare un clima di serenità e di cooperazione con i genitori · Promuovere con ogni singolo alunno un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione · Incoraggiare il progresso nell’apprendimento e l’autostima negli studenti · Rispettare la cultura e la religione delle famiglie e degli studenti · Attivare percorsi di studio che garantiscano il rispetto della normativa vigente, la prevenzione del disagio e della dispersione · Realizzare i curricoli disciplinari, le scelte organizzative e le metodologie didattiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa · Collaborare con Enti, Associazioni culturali / sportive e di volontariato · Educare al rispetto di sé e degli altri, cercando di prevenire qualsiasi forma di pregiudizio e di emarginazione ed episodi di bullismo · Essere puntuali alle lezioni, precisi nelle consegne di programmazioni, verbali e negli adempimenti previsti dalla scuola · Non usare in classe il cellulare · Essere attenti alla sorveglianza degli studenti in classe e nell’intervallo e a non abbandonare la classe senza averne dato avviso al Dirigente Scolastico o a un suo Collaboratore · Programmare l’attività didattica tenendo conto dei carichi di lavoro · Esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio · Comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali e di laboratorio · Effettuare almeno il numero minimo di verifiche previsto dai diversi ambiti disciplinari · Correggere e consegnare i compiti entro 15 giorni e, comunque, prima della prova successiva · Favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità · Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi di dipartimento, con i colleghi dei consigli di classe e con l’intero corpo docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei Docenti · Pianificare il proprio lavoro per moduli e prevedere anche attività di recupero, sostegno e approfondimento il più possibile personalizzate · Comunicare alle famiglie l’andamento didattico e disciplinare (valutazioni, assenze, ritardi,…) allo scopo di ricercare ogni possibile sinergia · Essere disponibili ad incontrare, settimanalmente e periodicamente, i genitori degli alunni per il loro coinvolgimento nell’azione educativa. · Osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.
Gli studenti si impegnano a: · Conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto · Conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti · Favorire la comunicazione scuola/famiglia · Essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità · Spegnere i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione (C.M. 15.3.07) · Lasciare l’aula solo se autorizzati dal docente · Chiedere di uscire dall’aula solo in caso di necessità ed uno per volta Seguire con attenzione le attività didattiche e intervenire in modo pertinente, contribuendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze · Usare un linguaggio consono all’ambiente educativo · Assumere un comportamento corretto con tutti i membri della comunità scolastica, nel rispetto dei singoli ruoli · Rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui · Rispettare gli spazi, gli arredi ed i laboratori della scuola risarcendo, anche solidalmente, i danni eventualmente arrecati · Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo · Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente · Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola o a casa · Sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti · Mantenere in ambito scolastico e in ogni sede di attività un comportamento e un abbigliamento decorosi e rispettosi del luogo formativo in cui si trovano · Evitare di provocare danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola. · Osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.
I genitori si impegnano a: · Conoscere l’Offerta formativa della scuola · Instaurare un dialogo costruttivo con i tutto il personale della scuola · Rispettare la libertà di insegnamento dei docenti e la loro competenza valutativa · Tenersi aggiornati su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando le comunicazioni scuola-famiglia, partecipando con regolarità a riunioni, assemblee, consigli e colloqui · Rispettare l’orario di ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate a casi eccezionali, giustificare puntualmente le assenze e i ritardi · Controllare sul libretto le giustificazioni di assenze e ritardi del proprio figlio, contattando anche la scuola per accertamenti · Controllare che l’alunno rispetti le regole della scuola, partecipi responsabilmente alle attività didattiche, svolga i compiti assegnati, sia quotidianamente fornito di libri e corredo scolastico · Tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni e nelle ore di ricevimento dei docenti · Accertarsi che il proprio figlio rispetti il divietod’uso in classe di cellulari o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi. · Essere reperibile in caso di urgenza di qualsiasi natura · Essere disponibili ad assicurare la frequenza ai corsi di recupero e di approfondimento · Rifondere i danni arrecati dal proprio figlio per dolo o colpa grave · Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o personali · Informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico dello studente · Intervenire tempestivamente e collaborare con il Dirigente scolastico o un suo delegato e con il Consiglio di Classe nei casi di scarso profitto e/o di indisciplina. · Osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.
Il personale non docente si impegna a: · Essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato · Conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza · Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza · Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati · Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti) · Osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.
Il Dirigente Scolastico si impegna a: · Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo · Garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie potenzialità · Garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica · Cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare risposte adeguate. · Far rispettare le norme sulla sicurezza.
Il genitore, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto Educativo di Corresponsabilità insieme con il Dirigente Scolastico, copia del quale è parte integrante del Regolamento d’Istituto.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO __________________________
IL GENITORE ________________________________________
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